Roma insicura, 13 attentati bomba in pochi mesi: il caso sbarca al Senato, chiesto l’intervento del ministro Piantedosi
A Roma, una sequenza di tredici presunti attentati esplosivi e incendiari in pochi mesi è arrivata all’attenzione del Senato, con un’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Da maggio a ottobre 2026, diversi quartieri della Capitale sono stati teatro di esplosioni, incendi e possibili intimidazioni contro abitazioni e attività commerciali. Una situazione che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sull’eventuale presenza di gruppi criminali interessati a controllare il territorio. Ora al Viminale vengono chiesti chiarimenti e misure concrete.
Esplosioni a Roma, tredici episodi da maggio: la paura tra case e negozi
Secondo le ricostruzioni di RaiNews richiamate nell’atto parlamentare, sarebbero tredici gli attentati registrati da maggio, con un’intensificazione nei primi giorni di ottobre. Il 12 luglio un ordigno è esploso in via Valerio Flacco, danneggiando le parti comuni di un edificio. Il 3 agosto un’altra deflagrazione ha colpito via Statilio Ottato. Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre, invece, un’esplosione davanti a un’enoteca di via Calpurnio Fiamma ha provocato danni al locale e ad alcune automobili parcheggiate.
Nel mirino anche attività commerciali: si indaga sulla possibile regia criminale
La sequenza non riguarda soltanto i condomini. Le cronache citano anche attacchi contro una sala slot nel quartiere Alessandrino e un autonoleggio nella zona della Casilina. Gli investigatori stanno valutando possibili collegamenti con tensioni tra gruppi criminali attivi nel traffico di droga e in altri mercati illegali. L’esistenza di un’unica regia, tuttavia, non è stata accertata. Proprio la ripetizione degli episodi e la scelta degli obiettivi rendono necessario capire se dietro le esplosioni possano nascondersi intimidazioni, tentativi di estorsione o contrasti per il controllo delle attività economiche.
Il caso arriva al Senato: chiesti chiarimenti al ministro Piantedosi
Il 27 ottobre è stata depositata al Senato l’interrogazione 4-03466, firmata dai senatori del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino, Ada Lopreiato, Sabrina Licheri e Marco Croatti. L’atto chiede al ministro Piantedosi di chiarire quali verifiche siano in corso, se esistano collegamenti tra gli attentati e quali misure siano state adottate per proteggere residenti e commercianti. Sollecita inoltre un coordinamento tra Prefettura, forze dell’ordine ed enti locali, insieme a eventuali iniziative di sostegno per le vittime.
Roma, la sicurezza diventa una questione nazionale: ora servono risposte
La preoccupazione ha già superato i confini dei quartieri coinvolti. Il 14 ottobre, oltre cinquanta realtà hanno aderito all’iniziativa antimafia promossa da Libera nella Capitale. Anche il deputato del PD Roberto Morassut aveva chiesto chiarimenti al Viminale con un’interrogazione del 6 ottobre. Il problema riguarda la capacità delle istituzioni di impedire che minacce e violenze condizionino la vita quotidiana e la libertà di lavorare. La domanda più importante resta ancora aperta: si tratta di episodi isolati oppure di una strategia criminale organizzata? Saranno le indagini a stabilirlo. Intanto, al Ministero dell’Interno viene chiesta una risposta sulla protezione dei cittadini.