Lazio-Genoa 1-0, Frattesi colpisce ancora e manda Gattuso in vetta: rossoblù piegati all’Olimpico
La Lazio non fa rumore, non dilaga, ma continua a vincere: all’Olimpico basta ancora una volta Davide Frattesi per piegare 1-0 il Genoa e consegnare a Gennaro Gattuso il secondo successo consecutivo. Due partite, sei punti, due gol segnati e nessuno subito. Soprattutto, due reti dello stesso uomo, arrivato dall’Inter e già diventato il volto del nuovo corso biancoceleste.
Tavares inventa, Frattesi punisce
Il Genoa parte con maggiore intraprendenza, mentre la Lazio aspetta e cerca di trovare le distanze. L’equilibrio dura fino al 25’, quando Nuno Tavares accelera sulla sinistra e serve al centro un pallone perfetto. Frattesi si inserisce con i suoi tempi abituali e conclude di prima intenzione: Bijlow non è impeccabile e la Lazio passa.
È il secondo gol consecutivo del centrocampista dopo quello decisivo nella vittoria di Bologna. Un impatto immediato, costruito sulla qualità più riconoscibile di Frattesi: la capacità di attaccare l’area senza dare riferimenti ai difensori.
La fascia sinistra spacca la partita
Il vero squilibrio tattico nasce sulla corsia occupata da Tavares. Il portoghese accompagna ogni azione, costringe Norton-Cuffy ad abbassarsi e diventa il principale generatore di pericoli. Dopo l’assist, prova anche la conclusione dalla distanza e, nel finale del primo tempo, colpisce il palo di testa su un cross dello stesso Frattesi.
La Lazio avrebbe quindi l’occasione di chiudere la partita prima dell’intervallo. Non ci riesce, ma concede pochissimo a un Genoa che fatica a collegare Baldanzi con Vitinha e Colombo. Doekhi guida con sicurezza una difesa sempre compatta.
Rovella esce, la Lazio non perde ordine
L’infortunio che costringe Nicolò Rovella a lasciare il campo già al 37’ rappresenta il momento più delicato della serata biancoceleste. Belahyane entra senza alterare l’equilibrio della squadra, confermando la solidità di un sistema che sembra già aver assimilato le richieste di Gattuso.
La Lazio non pratica un calcio spettacolare, ma occupa bene gli spazi, protegge il centro e aggredisce appena riconquista il pallone. La sensazione è quella di una squadra ancora in costruzione, ma già dotata di un’identità precisa: compattezza, concretezza e disponibilità al sacrificio.
Le occasioni per chiuderla
Nella ripresa il Genoa prova ad avanzare, senza però cambiare davvero l’inerzia della gara. Zaccagni sfiora il bersaglio in due occasioni, prima con una conclusione potente e poi con un destro terminato di poco fuori. L’opportunità più clamorosa capita però a Doekhi, che al 75’, completamente libero a pochi passi dalla porta, manda il pallone sopra la traversa.
È l’errore che tiene aperta la partita. Il Genoa inserisce Messias, Osmajic e Meichtry, mentre Gattuso risponde con Pedraza, Isaksen, Lazzari e Pinamonti. La Lazio abbassa progressivamente il ritmo, rinunciando a forzare.
Il brivido nel finale
La squadra di De Rossi costruisce la propria occasione migliore soltanto nel finale. All’88’ Pinamonti si gira rapidamente e calcia di destro, sfiorando il palo. Nel recupero arriva anche l’ultimo brivido, neutralizzato da Mandas, prima del triplice fischio.
Il Genoa esce dall’Olimpico con la seconda sconfitta in altrettante giornate, senza aver ancora segnato. La timidezza offensiva resta il problema principale: il possesso iniziale non si trasforma quasi mai in occasioni, mentre Baldanzi non riesce ad accendere la manovra e Colombo rimane isolato.
Gattuso primo con il minimo indispensabile
La Lazio conquista così la sesta vittoria consecutiva in Serie A contro il Genoa e conferma una tradizione nettamente favorevole: sono nove successi biancocelesti negli ultimi dieci confronti di campionato. Ma il dato più importante riguarda l’avvio dell’era Gattuso.
Dopo due giornate, la Lazio è a punteggio pieno insieme a Inter, Milan e Juventus. I biancocelesti hanno sei punti, due reti realizzate e zero subite; il Genoa resta invece fermo a quota zero, con tre gol incassati e nessuno segnato. La graduatoria è ancora provvisoria, perché il turno si completa il 31 agosto con Lecce-Roma e Atalanta-Bologna. (Reuters, RaiNews)
Frattesi è già l’uomo della Lazio
Il risultato racconta una Lazio cinica, organizzata e ancora perfetta. Racconta però anche un limite: contro un Genoa poco pericoloso, la squadra di Gattuso non è riuscita a chiudere la partita, esponendosi ai rischi degli ultimi minuti. Quando cresceranno condizione e intesa, servirà maggiore precisione sotto porta.
Per il momento resta la copertina di Frattesi: due presenze in campionato, due gol decisivi e sei punti consegnati alla Lazio. Il prossimo esame sarà in trasferta contro l’Udinese, altra squadra partita bene. Il Genoa, invece, cercherà contro il Como i primi punti e il primo gol della stagione.