Strade di Roma chiuse di notte per tarare gli autovelox: il Campidoglio prepara la stretta di settembre, le vie interessate
Roma chiuderà per due notti alcuni tratti di via del Foro Italico e via Isacco Newton per consentire la taratura degli autovelox già installati, primo tassello temporale di un settembre nel quale il Campidoglio concentrerà nuove regole, limitazioni e controlli sulla mobilità privata. Non si tratta, va precisato, di nuovi apparecchi: Roma Servizi per la Mobilità parla espressamente di interventi necessari a garantire la continuità di esercizio dei dispositivi esistenti. Ma il calendario che si apre subito dopo racconta molto di più.
Due notti con Foro Italico e Newton sbarrati
Le operazioni scatteranno nelle notti tra 31 agosto e 1° settembre e tra 1° e 2 settembre, dalle 21 alle 5. Sul Foro Italico saranno chiuse entrambe le carreggiate tra via Salaria e viale Tor di Quinto. Sulla Newton lo stop riguarderà il tratto tra l’uscita per via Alberese e l’innesto con il viadotto della Magliana. Chiuderà anche la rampa dalla Magliana verso il viadotto in direzione Fiumicino. È il primo appuntamento di un settembre destinato a cambiare parecchie abitudini degli automobilisti romani.

Dal 7 settembre la stretta arriva sui furgoni
Cinque giorni dopo cambieranno infatti le regole nel cuore della città. Dal 7 settembre al 7 dicembre entrerà in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Gualtieri sul trasporto merci nel Centro Storico, nel Tridente e nelle aree indicate dal provvedimento. Per gli autocarri delle categorie interessate l’accesso sarà vietato, in via generale, dalle 8 alle 18; dalle 9.30 alle 18 scatterà anche il divieto di circolazione, sosta e fermata, salvo le numerose eccezioni previste. Il Campidoglio parla di decongestionamento e maggiore vivibilità. Per commercianti e trasportatori significa soprattutto riorganizzare orari e consegne.
Poi l’Appia Antica finisce sotto i varchi
Il 19 settembre arriverà un altro passaggio simbolico: inizierà il pre-esercizio dei varchi elettronici della nuova Ztl territoriale Appia Antica. La zona sarà sottoposta al controllo automatizzato nei fine settimana, dalle 7 alle 19, escluso agosto. La motivazione dell’amministrazione è la tutela di un’area di eccezionale valore storico e paesaggistico, riconosciuta dall’Unesco. Ma il risultato pratico è che un’altra fetta di Roma passerà dal controllo fisico della Polizia Locale a quello delle telecamere.
Photored e telecamere, la rete dei controlli cresce
E settembre arriva dopo un’estate nella quale il sistema di sorveglianza stradale è già cresciuto. Il piano capitolino prevede 38 nuovi Photored, destinati ad aggiungersi agli 11 già presenti: dispositivi che rilevano automaticamente il passaggio con il semaforo rosso. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè li considera uno strumento di sicurezza e deterrenza contro comportamenti pericolosi agli incroci. La linea politica è quindi dichiarata: più tecnologia per rendere automatico il controllo delle regole.
E nel 2027 la Ztl controllerà anche chi esce
Il passo successivo è già in costruzione. Il Campidoglio ha finanziato con 4 milioni di euro il progetto dei varchi elettronici anche in uscita dalla Ztl Centro Storico. L’installazione è in corso e, secondo Patanè, dovrebbe terminare entro dicembre, con l’obiettivo di attivare il sistema a gennaio 2027. Cambierà un’abitudine consolidata: chi entra prima dell’accensione della Ztl e resta dentro quando il divieto è ormai scattato potrà essere rilevato all’uscita. Dopo il Centro Storico, il progetto è destinato ad allargarsi ad altre Ztl cittadine.
La stretta corre, il trasporto pubblico ancora no
È qui che la strategia di Gualtieri mostra il suo punto politicamente più delicato. Ridurre traffico e incidenti è un obiettivo difficilmente contestabile; molto più discutibile, per chi ogni giorno deve attraversare Roma, è chiedere di lasciare l’auto quando l’alternativa collettiva resta ancora in piena transizione. Dal 3 agosto l’intera rete tranviaria è stata riprogrammata per lavori, con linee sostituite da autobus; la stazione Lepanto della Metro A resta chiusa fino al 30 agosto e altri interventi sulla rete tram proseguiranno fino a settembre.
Il paradosso è tutto qui: le restrizioni viaggiano veloci, il trasporto pubblico deve ancora rincorrerle. Autovelox operativi, Photored, Ztl automatizzate, merci fuori dal centro nelle ore diurne e presto controlli anche all’uscita. Il Campidoglio chiama tutto questo sicurezza, sostenibilità e decongestionamento. Ma per i romani la domanda resta molto più semplice: prima di rendere sempre più difficile usare l’auto, Roma è già in grado di offrire un’alternativa pubblica altrettanto semplice, capillare e affidabile?