“Lo stadio della Roma procede bene e spedito”: se lo dice Onorato ai tifosi giallorossi conviene fare gli scongiuri…

Onorato stadio

L’assessore allo Sport di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha annunciato nei giorni scorsi che, per lo stadio della Roma “il progetto procede bene e speditamente”. Una buona notizia per i tifosi della squadra giallorossa? Mica tanto: c’è infatti un parallelo che balza agli occhi per chi conosce i fatti sportivi della Capitale. Ed è quello dell’Ostiamare, club di calcio di serie D, che è ancora costretto a giocare fuori dal suo impianto, lo stadio Anco Marzio di Ostia, da diversi mesi, per alcuni adempimenti burocratici. Adempimenti su cui gli uffici di Roma Capitale non stanno brillando per efficienza.

Insomma, se tanto mi dà tanto e se il il progetto procederà “spedito” come lo è quello di un piccolo impianto di una squadra di serie D, i tifosi giallorossi non possono dormire sonni tranquilli.

Che cosa ha detto Onorato sullo stadio della Roma e della Lazio

A New Sound Level, l’assessore Onorato aveva rilasciato le seguenti roboanti dichiarazioni: “Il sindaco Gualtieri sta seguendo in prima persona il dossier dello stadio della Roma e mi sembra che sta andando bene e avanti speditamente l’idea e il progetto. Sulla Lazio e quindi sullo stadio Flaminio, gli uffici dello sport hanno inviato i documenti al presidente Lotito. Aspettiamo quanto prima una proposta concreta: è tutto nelle sue mani”.

Per lo stadio dell’Ostiamare Onorato ha mandato le carte in procura

L’assessore di Gualtieri era stato molto meno accomodante sull’impianto lidense. “Sullo stadio di via Amenduni dell’Ostiamare sarà la Procura a fare chiarezza”, aveva tuonato nei giorni scorsi. “Quanto accaduto in questi anni sui manufatti, che risultato abusivi da decenni, è all’esame dei magistrati da qualche mese come atto dovuto in conseguenza dei verbali di accertamento dopo i sopralluoghi congiunti del dipartimento sport, del Municipio X e della Polizia di Roma Capitale”.

Una situazione che presenta in effetti molti punti oscuri. Aspetti sui quali vuole fare chiarezza per primo il presidente Roberto Di Paolo, che da quando ha rilevato la proprietà dell’Ostiamare si è visto piombare addosso, d’improvviso, una serie di controlli e di contestazioni relative ad anni pregressi. Tuttavia, non è solo la tempistica ad irritare i tifosi dei gabbiani: c’è anche la reazione fumantina di Onorato alle contestazioni social.

In consiglio comunale con Peciola (Sel) era finita a sediate

Onorato con il suo stile molto teatrale, è il nipote di Michele Placido e buon sangue non mente, ha denunciato in modo accorato di avere ricevuto addirittura minacce. Secondo alcuni utenti social, avrebbe invece postato fotomontaggi, tirando in ballo persone che con gli ultras dell’Ostiamare non c’entrano niente.

Il curriculum dell’assessore Onorato (ex veltroniano, ex casiniano, ex Lista Marchini, ora di nuovo Pd) non è nuovo a tumultuose vicende: in passato, quando era nella lista Marchini, una sua discussione era finita a sediate con il consigliere di Sinistra e libertà Peciola (della denuncia si sono poi perse le tracce). Le cronache cittadine registrano perfino una rissa con il fratello di Beatrice Lorenzin per questioni di candidature a Ostia. Quando non litiga, Onorato fa promesse e assicurazioni: ora è arrivata la sua assicurazione sullo stadio della Roma: “Il progetto viaggia bene e spedito”.  Visti i precedenti con lo stadio Anco Marzio, ai tifosi giallorossi conviene fare gli scongiuri.

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