Ma dove sono i controlli? Fesso chi è in casa?

Pontina senza controlli

Hanno cianciato sui controlli, ma la Pontina (nella foto) oggi è così: centinaia di auto in fuga da Roma verso Pomezia e oltre.

Il ministero dell’interno aveva promesso un flusso ininterrotto di sorveglianza proprio perché evitare Pasqua e Pasquetta fuori porta. Ma sta accadendo esattamente il contrario.

Annunciano controlli che non esistono

Ogni giorno dal Viminale come dal Campidoglio sfornano dati sulle persone fermate e sulle violazioni delle norme. Sembrava tutto sotto controllo e ora invece sono costretti a individuare a campione chi sbaglia. Il coronavirus se ne va in giro tra Roma e il resto della provincia e della regione Lazio.

Ci hanno mentito dunque. Perché se è vero che è una follia mettersi in automobile perché proprio non si può rinunciare – come se fossero tutti bambini – alla gitarella Pasquale, è incredibile che la parola delle autorità non conti proprio nulla.

Perché al contrario ci sono tantissime persone che hanno creduto al ministro dell’interno, al prefetto e persino al sindaco di Roma, ai loro inviti a restare a casa, perché tanto sarebbero stati pizzicati e multati.   Invece pare che si possa scorrazzare tranquillamente.

Cumulo di irresponsabilità

L’irresponsabilità in questo caso va divisa equamente tra chi viola le raccomandazioni e le norme a tutela della salute pubblica e soprattutto chi non è capace di farle rispettare. La maggior parte delle persone le rispetta autonomamente e non perché ci sia qualcuno a farglielo fare.

E’ un’indecenza – l’assenza di controlli – che qualcuno dovrà pagare. Certo, era difficile aspettarsi uno spettacolo del genere.

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