Maria Callas rivive a Roma: sabato sera Enrico Lo Verso racconta la donna dietro la Divina
Maria Callas rivive a Roma sabato sera attraverso la voce di Enrico Lo Verso, che porta in scena non soltanto il mito della “Divina”, ma soprattutto la donna nascosta dietro applausi, teatri e successo. L’appuntamento è per sabato 3 ottobre alle 20, nell’Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, con “Resta diva – Omaggio a Maria Callas”, terzo appuntamento della sezione Scenari Sonori della rassegna Mondi Sonori.
Dietro la Divina, una donna molto più fragile
Lo spettacolo parte proprio dal contrasto che ha accompagnato la vita di Maria Callas. Sul palco era una delle cantanti più celebrate del Novecento. Fuori scena, il racconto mette invece a fuoco una donna segnata dalle relazioni personali, dalla ricerca dell’amore e da un’esistenza molto più complessa rispetto all’immagine pubblica. La drammaturgia e la regia sono firmate da Alessandra Pizzi.
Gli uomini che attraversarono la sua vita
Il viaggio passa anche attraverso alcune delle figure maschili che ebbero un ruolo importante nella storia della Callas: Giovanni Battista “Titta” Meneghini, Aristotele Onassis, Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Di Stefano. Non una biografia raccontata come una cronologia, ma un percorso costruito attraverso affetti, incontri, successo e fragilità, restituendo un volto più privato della cantante.
Enrico Lo Verso tra parola e pianoforte
A guidare il racconto è Enrico Lo Verso, mentre la parte musicale è affidata al pianoforte del maestro Mirko Lodedo. Parola e musica procedono insieme, con il repertorio sonoro chiamato a sostenere il racconto della donna che continuò a essere identificata con il personaggio pubblico della Divina anche quando le luci del palcoscenico si spegnevano.
Sei euro per spettacolo e museo
L’appuntamento si svolge al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, in piazza Santa Croce in Gerusalemme 9/A. Il biglietto intero costa 6 euro, il ridotto 2 euro, e comprende anche la possibilità di visitare le sale espositive prima dello spettacolo.
E il punto più forte arriva proprio alla fine: “Resta diva” non tenta di ricostruire soltanto la voce della Callas, quella è già nella storia. Prova invece a riportare in primo piano Maria, la donna rimasta dietro il mito. Sabato sera Roma la racconterà attraverso parole, pianoforte e memoria.