Maricetta Tirrito, confermata la condanna a 8 anni per la casa degli orrori, ma lei annuncia: “Basta ricostruzioni fantasiose. È ora che parli io”
Ha fatto ricorso in appello, ma il giudice ha confermato la condanna a 8 anni. Si è svolta venerdì scorso a Roma l’udienza nei confronti di Maricetta Tirrito. Davanti alla giuria popolare e al collegio giudicante della Corte d’Assise d’Appello sono state nuovamente esaminate le vicende che hanno visto coinvolti gli anziani che vivevano nella cohousing di via Isernia ad Ardea. E la decisione, dopo udienze e rinvii, è stata quella di confermare la sentenza del 10 febbraio 2025, senza sconti.
Riduzioni di pena, invece, sono state riconosciute agli altri imputati, tra cui Silvana Loconte. “Siamo felici di questo risultato”, ha dichiarato l’avvocato dei parenti di Luigi Bonomo, Giulia Sarzani. “Non era così scontato che in appello fossero riconosciute le ragioni che in primo grado avevano portato alla condanna. Adesso aspettiamo il dispositivo per leggere le motivazioni della sentenza”.
Maricetta Tirrito condannata, ma attualmente libera
I giudici hanno emesso la condanna, ma Maricetta Tirrito è potuta tornare a casa, in attesa che venga fatta applicare la sentenza. I tempi tecnici, infatti, prevedono che le motivazioni vengano rese note entro 75 giorni. Al termine di questi, serviranno circa altri 60 giorni per gli adempimenti tecnici, ovvero affinché le porte del carcere vengano riaperte per ospitare nuovamente per l’ex “paladina della giustizia”.
La Tirrito era stata arrestata e portata in carcere nel dicembre 2023, per misura preventiva, dopo che le indagini riguardanti la cohousing avevano fatto emergere dei sospetti sulla morte di due anziani, Vincenzo Pica e Luigi Bonomo, e presunti raggiri su molti ospiti, tra cui, oltre ai due deceduti, anche Gigliola Iannuzzi e la sorella, morta anche lei all’interno della cohousing. Il primo blitz all’interno della struttura, aveva fatto scoprire agli inquirenti una vera e propria RSA con vecchietti bisognosi di assistenza. E proprio la scoperta di escrementi di topi e rifiuti, oltre allo stato in cui vivevano gli anziani, aveva fatto “guadagnare” alla struttura il nome di “casa degli orrori”.
Ma, alla scadenza dei termini preventivi, Maricetta Tirrito, alla fine di ottobre del 2025, era stata scarcerata, tornando in libertà in attesa della nuova sentenza.
Maricetta Tirrito: “Adesso parlo io”
Approfittando della libertà, Maricetta Tirrito ha messo mano ai social. E, dopo il silenzio forzato, nei giorni scorsi ha pubblicato un post che annuncia novità. “Da quando il 12 Dicembre 2023 fui arrestata, è stato detto e scritto di tutto. Una tragicommedia che se non avesse riguardato me… avrei certamente commentato allo stesso modo di quanti mi stanno ancora crocifiggendo!”, scrive, mettendo in evidenza una foto con il collage con articoli che la riguardano. “Soldi degli anziani usati feste di compleanno e plastiche al seno“, “Agi e lussi pagati con le rette e soldi degli anziani“, “Maricetta Tirrito, la pasionaria antimafia arrestata sognava una candidatura con Bandecchi per le europee”, si legge nella foto.
“Ho commesso l’errore di tacere!”, prosegue su Facebook e Instagram la Tirrito. “Le ricostruzioni piu fantasiose, macabre e sensazionalistiche, hanno guadagnato le pagine di giornali e social. Pagherò 8 anni della mia vita senza potermi difendere, senza che la verità abbia un peso. Perché?”. E poi annuncia. “Ve lo racconterò nei dettagli… E chissà che se ai giudici non hanno interessato a voi possano chiarire le idee”. Poi chiude avvertendo: “La mia è una storia senza lieto fine, dove tutti stanno pagando un prezzo, anche la verità. È ora che parli io. A presto”.
