Metromare, “L’ascensore inaugurato ieri non è a norma per i disabili”: carrozzina resta incastrata, esplode la polemica

Ascensore Metromare Ostia Antica

Per anni Ostia Antica ha aspettato quegli ascensori. Dovevano abbattere le barriere architettoniche, collegare meglio la stazione Metromare, il quartiere e il Parco Archeologico di Ostia Antica. Sono stati inaugurati ieri. E già il primo giorno sono finiti al centro di un caso: una carrozzina elettrica è rimasta bloccata durante le prove di utilizzo. Il punto sollevato da associazioni, attivisti e opposizione è semplice: un’infrastruttura pensata per l’accessibilità può dirsi davvero accessibile se una persona in carrozzina motorizzata fatica a entrare o uscire dalla cabina?

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Le verifiche sul posto e le accuse

Durante l’inaugurazione, secondo quanto riferito dai presenti, un utente in sedia a rotelle elettrica ha incontrato difficoltà nella manovra di uscita da uno degli ascensori installati sul ponte pedonale che collega la stazione al lato del parco archeologico. Le criticità riguarderebbero gli spazi di manovra e il percorso obbligato all’interno della struttura. L’episodio ha riacceso le polemiche su un’opera attesa da anni e realizzata proprio per superare le barriere architettoniche esistenti sul cavalcavia di via della Stazione di Ostia Antica.

A sollevare il caso sono stati la capogruppo capitolina di Forza Italia Rachele Mussolini e il coordinatore del partito nel Municipio X Renzo Pallotta. “Durante l’ennesimo momento di autocelebrazione di un’Amministrazione, quella di Roberto Gualtieri, abituata a proclami altisonanti non accompagnati da fatti concreti, un militante di Forza Italia molto attivo sul territorio di Ostia di nome Lorenzo Amico ha fatto educatamente presente che il nuovo ascensore non sia omologato per il trasporto delle nuove carrozzine motorizzate e che, dunque, per i cittadini e i turisti con disabilità che desiderano visitare gli scavi di Ostia Antica sia molto complicato, se non impossibile, fruirne. Una rivendicazione del tutto legittima di un diritto alla mobilità che deve essere assicurato in egual modo a chiunque e che ieri l’Assessora ai Lavori Pubblici, rivolgendosi a un utente con carrozzina motorizzata, chiede di assicurare semplicemente smontando un pezzo della carrozzina stessa”, tuonano i due esponenti di Forza Italia.

“È davvero clamoroso e deprimente che un’opera pensata e realizzata su misura di disabile sia, in realtà, del tutto fuori norma e inaccessibile non solo agli utenti con carrozzina motorizzata, ma anche alle persone cieche e ipovedenti in quanto priva di un segnale acustico che funga da alert sulla chiusura delle porte”, concludono.

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Un’opera attesa da anni, ma la vera prova non è il taglio del nastro

La vicenda degli ascensori di Ostia Antica non nasce oggi. Il progetto era stato presentato come uno degli interventi chiave per l’abbattimento delle barriere architettoniche della Metromare, dopo anni di segnalazioni da parte di residenti, pendolari e associazioni. Il cantiere ha subito ritardi legati a sottoservizi e autorizzazioni, fino alla recente conclusione dei lavori.

Al di là dello scontro politico, la questione è molto concreta. Gli ascensori sono stati installati per permettere a chi si muove in carrozzina, agli anziani, alle famiglie con passeggini e ai visitatori del sito archeologico di attraversare il ponte senza ostacoli. Se le difficoltà riscontrate nel primo utilizzo verranno confermate, il rischio è che un’infrastruttura nata per eliminare le barriere finisca per crearne di nuove. Roma Capitale e gli enti coinvolti dovranno ora chiarire se si tratta di un problema tecnico risolvibile con modifiche e regolazioni oppure di una criticità progettuale più ampia. Perché la vera prova non è il taglio del nastro: è l’uso quotidiano da parte delle persone che quell’opera dovrebbe aiutare.

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