Michetti ha incontrato la Raggi per un caffè. Ecco cosa si sono detti

raggi e michetti

“No, non facciamo accordi di palazzo, sono venuto per un incontro istituzionale, mi interessava capire la procedura Expo, a che punto eravamo con metro e tranvie’’. Lo ha detto Enrico Michetti, candidato del centrodestra, al termine dell’incontro con la sindaca uscente Virginia Raggi in Campidoglio, durato circa un’ora.

“Con Michetti abbiamo parlato delle priorita’, a mio avviso, da affrontare per dare continuita’” al lavoro svolto “a partire da quello sulle periferie. Abbiamo parlato del tema trasporti, legalita’ e lotta alla criminalita’ che va continuata in maniera molto importante, perche’ a Roma non possono esistere zone franche. Infine Expo che sara’ un grande volano per la nostra citta’, puo’ rappresentare una straordinaria occasione di sviluppo e rilancio per la Capitale e per tutto il Paese. Ho assicurato su questo come sugli altri temi, una disponibilita’ a collaborare perche’ l’interesse della citta’ deve essere messo prima di tutto”. Lo ha detto la sindaca uscente di Roma, Virginia Raggi, al termine dell’incontro con il candidato sindaco del centrodestra. Se mi sento garantita dopo questo incontro? “Io ho rappresentato quali sono le esigenze e lui le ha recepite, poi lo vedremo all’opera. Lunedi’ vedro’ anche Gualtieri a cui rappresentero’ le stesse priorita’”, ha aggiunto. E poi il concetto, già detto in altra occasione. “Nessuna indicazione di voto, ho già detto che gli elettori non sono mandrie da portare al pascolo’’.

Apertura a Raggi? ”L’apertura la faccio a tutti i romani. L’incontro con Raggi è di carattere istituzionale perché è il sindaco uscente e sui fascicoli più scottanti, se vincessi, averne una contezza prima significa poi accelerare. Io non ho attaccato nessuno nella campagna elettorale, questo forse sarà stato gradito anche dal sindaco”. Lo ha detto Enrico Michetti, candidato del centrodestra a sindaco di Roma, ospite di Radio24.

”Incontro ogni giorno diversi elettori della Raggi che al primo turno hanno scelto di votare per me. Leggo analisi e previsioni molto lontane dalla realtà. A livello personale e di coalizione abbiamo tutte le carte in regola per vincere. Ho riscontrato grande affetto e attenzione da parte dei romani. Sono un candidato civico diverso dai miei competitor che hanno avuto responsabilità di governo cittadino o nazionale. Ma proprio per questo credo oggettivamente di poter rappresentare per i romani il cambiamento rispetto a chi già è stato visto all’opera”. Lo dice Enrico Michetti, candidato del centrodestra, in un’intervista a ‘Il Giornale’.

Raggi e Michetti: un caffè prima del ballottaggio

Calenda? ”Può dire quello che vuole e votare chi vuole. Nessuno è proprietario del consenso degli altri. Ma lui sa perfettamente che il mio punto di forza è la competenza poiché nessuno degli altri candidati nella propria vita ha passato 30 anni assistendo i sindaci nelle procedure complesse e risolvendone i problemi. Sta giocando una partita nazionale sfruttando l’occasione di Roma. Calenda si è presentato come alternativo alla sinistra e al sistema di potere del Pd. Tanti elettori, anche non di sinistra lo hanno votato in buona fede. Ora Calenda ha gettato la maschera e ha annunciato di sostenere Gualtieri. Sta tradendo tutto quello che ha finora sostenuto e sta cercando di consegnare il suo consenso al Pd” .

Dialogo con Raggi? ”Io non chiudo le porte a nessuno. Mi ha chiamato per farmi i complimenti per l’ottimo risultato raggiunto, abbiamo parlato cordialmente. Chiaramente per me incontrarla è importante per capire lo stato dell’arte sui fascicoli più scottanti. Ho massimo rispetto per chi ha amministrato. Ci vuole collaborazione tra istituzioni. Durante tutta la mia campagna elettorale ho rispettato tutti, quindi mi posso permettere oggi di rivolgermi credibilmente a chiunque”.