Monteverde, la nuova viabilità di Piazza Scotti tra proteste, caos e inquinamento

La nuova viabilità di Piazza Scotti a Monteverde nuovo è riuscita a scontentare tutti. Residenti e commercianti sono sul piede di guerra contro il Municipio 12 a guida 5 Stelle, che ha elaborato il progetto. E ha voluto con forza la risistemazione della piazza. Alla quale è stata data una forte vocazione pedonale, secondo le linee della cosiddetta ‘mobilità dolce’ tanto cara alla sindaca Raggi. Peccato però che la vecchia rotatoria funzionasse ancora bene. E che forse l’unica risistemazione davvero richiesta riguardasse il rifacimento del giardinetto centrale. Con nuove panchine, e magari attraversamenti pedonali più sicuri. Invece si è deciso di intervenire in maniera molto più decisa. Con delle scelte di traffico che alla fine sembrano non aver convinto nessuno. In primo luogo i commercianti di zona, che rischiano di vedere diminuite le possibilità di transito e di parcheggio per i clienti. Visto che adesso chi scende da Via Jenner dovrà girare a destra per imboccare via di Monteverde. Mentre l’attraversamento di Piazza Scotti verso via di Valtellina potrà avvenire solo a passo d’uomo. E sarà impossibile completare in auto la rotatoria per tornare indietro. Insomma, file e difficoltà sembrano assicurate. Anche per i mezzi pubblici, visto che la linea 44 che serve questa arteria subirà la stessa sorte.

Piazza Scotti, la nuova viabilità della Raggi a Monteverde scontenta tutti

I commercianti, con la piazza semi pedonale hanno finito di rovinarci

Il progetto per la risistemazione di Piazza Scotti dopo molti mesi non è ancora concluso. Ma i commercianti sono sul piede di guerra, pechè questo cantiere infinito ha dato un ulteriore colpo a un settore già in forte crisi. E la futura pedonalizzazione forzata rischia di far perdere altri incassi. Così le critiche sono arrivate da molti storici negozi di zona, come ad esempio Jules in via Jenner. O il Massimi caffè di Enea Massimi a viale dei Colli Portuensi. Che in linea d’aria dista appena 150 metri dalla zona interessata ai lavori. Oltre che per i problemi di circolazione e sosta, gli esercenti sono infuriati anche per il modi in cui (non) viene raccolta la spazzatura da parte dell’Ama. Un problema legato al servizio delle ‘utenze non domestiche’, fino a poco tempo fa svolto da Multiservizi. Ma che adesso è stato sospeso, con gravissimi disagi. In termini di decoro e anche di rischio sanitario, visto il periodo di pandemia che stiamo vivendo.

Da Fratelli d’Italia a Italia Viva, tutti contro la nuova sistemazione di Piazza Scotti

E contro nuova viabilità attorno a Piazza Scotti si è mossa anche la politica. Con Fratelli d’Italia che già prima dell’estate aveva raccolto circa 1000 firme per chiedere di fermare gli interventi e ripensare il tutto. Ieri invece è stata la volta di Italia Viva, che ha voluto recarsi in zona con la propria responsabile cittadina del commercio impresa artigianato e turismo Francesca Leoncini. Accompagnata dalla giornalista di in20righe.it Oriana Mariotti. Non si capisce dove potranno sostare le auto di chi va a fare shopping in zona, hanno osservato tutti gli intervenuti. E la nuova disciplina del traffico non ha senso. Così anche a causa degli ingorghi e del prevedibile aumento dello smog le nuove panchine dedicate agli anziani e i giochini per i bimbi rischiano di non poter essere utilizzati. Mentre già in queste ore si contano decine di infrazioni di automobilisti spaesati che non sanno come tornare a casa. Insomma, altri soldi pubblici spesi per un risultato che sembra non soddisfare nessuno. Tranne la giunta grillina del Muncipio 12 e la presidente Silvia Crescimanno. Che sembrano comunque convinti ad andare avanti, nonostante le critiche e le proteste che ogni giorno arrivano dal quartiere.

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