Multiservizi, scoppia lo scandalo. Smascherata la finta raccolta dei rifiuti che restavano in strada
Scandalo alla Multiservizi e all’Ama. Dopo che è stata smascherata dalle Forze dell’Ordine un maxi truffa. Messa in atto da una consigliera di amministrazione e da un funzionario della stessa Multiservizi, e da un dirigente dell’Ama. Che adesso sono stati tutti iscritti nel registro degli indagati dal Pm Rosaria Affinito. Con l’accusa a seconda delle posizioni di frode e di inadempimento nelle pubbliche forniture. Le indagini sono durate circa un anno, dall’ottobre 2019 al dicembre 2020. E hanno portato alla luce un sistema fraudolento, studiato a tavolino. Che permetteva all’azienda vincitrice dell’appalto di prendere comunque i soldi della commessa. Per il ritiro delle utenze non domestiche (rifiuti di bar e ristoranti ndr) in realtà mai effettuato.
L’escamotage messo in atto dai dirigenti collusi era relativamente semplice. Costringere gli operai addetti alla raccolta a caricare sul loro badge elettronico il ritiro di una grande quantità di sacchetti. Che invece rimanevamo inesorabilmente per strada. Della vicenda si è occupata anche la trasmissione televisiva delle Iene, grazie alla ribellione di un operatore. Che si è stufato di ubbidire al ricatto. E ha mostrato il suoi telefonino. Con un messaggio diretto ai suoi superiori. “Dobbiamo sparare (leggi utilizzare il badge elettronico ndr) anche se gli esercizi sono chiusi? Ama controlla e non vogliamo guai”. E la risposta di qualche dirigente che lascia interdetti: “spara, spara”. Mentre l’immondizia restava la’ dove era stata depositata.
Disastro AMA, Multiservizi scappa e in 270 rischiano il posto
L’appalto della raccolta a Multiservizi, la revoca di Ama e l’immondizia per strada. Cronaca di un disastro
L’appalto era stato fatto da Ama. Per esternalizzare la raccolta dei rifiuti non domestici. In larga parte, quelli prodotti da bar e ristoranti. E la commessa se l’era aggiudicata un’altra azienda della holding Campidoglio, la Multiservizi. Che aveva anche provveduto ad assumere circa 270 lavoratori, operai con contratti a tempo determinato. Proprio per gestire il nuovo servizio. Ma poi le cose non sono andate bene, non certo per colpa dei lavoratori. E la municipalizzata dei rifiuti si è ripresa la competenza anche per questo tipo di utenze. Salvo poi constatare di non avere le forze per farcela da sola. E di cercare di nuovo privati disponibili, con una nuova gara.
Insomma, un grande pasticcio, con l’immondizia che è restata per settimane in strada davanti ai locali. E tanti operai incolpevoli che hanno perso il posto di lavoro. Ora però la magistratura ha scoperto che il fallimento non era solo da imputare alla mala sorte. Ma che almeno tre manager ‘furbetti’ avevano gonfiato i numeri. Con un sistema truffaldino, smascherato da un operatore coraggioso e dalle Forze dell’ordine. Coinvolti una consigliera di amministrazione di Multiservizi (che nel frattempo si è dimessa), un funzionario della stessa società e un dirigente dell’Ama. Che adesso sono stati prudenzialmente sospesi. In attesa degli ulteriori sviluppi giudiziari su tutta questa brutta vicenda.
https://www.ilmessaggero.it/roma/news/ama_raccolta_rifiuti_roma_dirigenti_ama_news-6105912.html