Nemi, trovato un cadavere in un dirupo vicino al Tempio di Diana: è un 75enne del posto

ritrovamento cadavere Nemi

Un corpo senza nome, nascosto dalla vegetazione e lontano dagli sguardi. La scoperta è avvenuta nelle prime ore di oggi, martedì 9 giugno, a Nemi, lungo la strada che costeggia il Tempio di Diana, dove i soccorritori hanno recuperato il cadavere di un uomo in fondo a un dirupo. Nessun documento addosso e molte domande ancora senza risposta. I carabinieri lavorano per capire chi sia la vittima e cosa sia accaduto prima della morte.

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La scoperta tra la vegetazione

L’allarme è scattato in mattinata a Nemi, lungo la Strada Provinciale 32 di via del Tempio di Diana. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della squadra 32A insieme agli specialisti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), attivati dopo una segnalazione dei Carabinieri. Una volta raggiunta l’area indicata, le squadre hanno individuato il corpo di un uomo già privo di vita. Il cadavere si trovava in una zona particolarmente difficile da raggiungere, nascosto dalla vegetazione e circondato da un terreno scosceso.

Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente delicate. La presenza di rovi, alberi e dislivelli ha costretto i soccorritori a utilizzare tecniche specifiche per lavorare in sicurezza. Gli specialisti SAF hanno raggiunto il punto in cui si trovava il corpo e lo hanno recuperato al termine di un intervento durato diverse ore. Successivamente la salma è stata affidata ai Carabinieri e al personale sanitario del 118, intervenuto sul posto per gli accertamenti di competenza.

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Nessun documento e identità ancora sconosciuta

Uno degli aspetti che rende più complessa l’indagine riguarda proprio l’identificazione della vittima. Secondo le prime informazioni, l’uomo non aveva con sé documenti o elementi utili a stabilirne immediatamente l’identità. Al momento non sono emersi particolari che consentano di capire da quanto tempo il corpo si trovasse nel dirupo o come sia arrivato fin lì.

La Procura ora attende gli esiti degli accertamenti medico-legali. Sarà infatti l’autopsia a fornire indicazioni fondamentali sulle cause del decesso e ad aiutare i militari a ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Gli inquirenti stanno raccogliendo elementi utili per dare un nome alla vittima e chiarire il contesto in cui è maturata la tragedia.

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Le indagini: 75enne del posto

A ricostruire quanto accaduto sono stati proprio i carabinieri. L’uomo è un 75enne del posto, morto presumibilmente per cause naturali. A dare l’allarme per la sua scomparsa un amico, preoccupato dal fatto che l’anziano non rispondesse alle sue chiamate o alla porta dell’abitazione. Sul posto sono quindi andati i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno poi trovato il corpo senza vita dell’uomo, poi identificato dall’amico. Il dirupo in cui è precipitato fa parte del terreno di proprietà dell’uomo. Non si esclude che sia precipitato a seguito di un malore o per una distrazione. A fare chiarezza sarà l’autopsia già disposta dal magistrato.