Niente piazza per Forza Nuova. Sabato prossimo toccherà a Casa Pound

È arrivato il no della Questura di Roma alla richiesta di Forza Nuova e dei suoi leader Roberto Fiore e Giuliano Castellino di avere a disposizione per la giornata di oggi lo slargo adiacente a Bocca della Verità. Per svolgere un raduno statico, un sit in che è stato vietato non per il rischio assembramenti. Ma per i termini utilizzati sui social per la convocazione e per pubblicizzare l’evento. Che sarebbero riconducibili alla ideologia nazi fascista. Castellino infatti, aveva chiamato alla mobilitazione i ‘camerati e i combattenti’, al grido di credere e combattere. Per rimettersi “in gioco, e riscoprire quella giovinezza, primavera di bellezza, che non è un mero dato anagrafico, ma uno stile di vita, una visione del mondo”. Una  piazza che ” combatte contro la tirannia sanitaria e globalista, finanziaria e mondialista” e che sarà contro i “giornalisti di regime”. Un’adunata, quella di Castellino che aveva assicurato: “sabato il corno squilla”. E proprio le espressioni contenute in questo appello sono state alla base del provvedimento di diniego firmato dal Questore Carmine Esposito.

Esulta la sindaca Virginia Raggi, protagonista nei giorni scorsi di un botta e risposta con Giuliano Castellino. “La Questura ha vietato la manifestazione dei neofascisti prevista per domani. Questo striscione era comparso in città e riassumeva il delicatissimo e fine pensiero di Forza Nuova. Se non fosse stato chiaro, ve lo ridico: a Roma non c’è posto per i fascisti”. Così la prima cittadina. Ma le altre manifestazioni di movimenti tradizionalisti e di destra dei prossimi giorni sono ancora confermante.

Raggi, niente piazza per CasaPound a Roma. Rieccoci con la censura

Per la piazza vietata a Forza Nuova esulta la Raggi. Ma la manifestazione di Casa Pound del 29 resta in piedi

Al grido di ‘a Roma non c’è posto per i fascisti’, la Raggi ha accolto con entusiasmo il no del Questore alla manifestazione di Forza Nuova prevista per questa mattina alla Bocca della Verità. Ma nonostante gli strali della prima cittadina, altri appuntamenti di movimenti tradizionalisti o appartenenti all’area dell’ultra destra a Roma sono confermati. Perché in questi altri casi, la Questura non ha rinvenuto nelle convocazioni quei termini ‘fascisti’ e ‘razzisti’ che hanno indotto a decretare il divieto odierno. A riprova che non è il sindaco a decretare il perimetro della libertà di pensiero e di manifestazione. Ma il Viminale, con le Questure competenti. Così Lunedì 24 maggio, in piazza Vidoni, si sono dati appuntamento il Movimento Nazionale – La Rete dei Patrioti, insieme a Militia Christi. Che scenderanno in piazza per dire un secco “no” all’approvazione del DDL Zan. La sette giorni si chiuderà sabato prossimo quando, anche qui in maniera statica, in Piazza Santi Apostoli, poco lontano dal Pantheon ci saranno i militanti di CasaPound. Per la verità, anche in questo caso la Raggi si era opposta. Ma l’ok della Questura ha tagliato la testa al toro. Come ha evidenziato Luca Marsella, consigliere municipale di CPI ad Ostia e dirigente di punta del movimento della tartaruga.”Nonostante le dichiarazioni del sindaco, scenderemo in piazza con migliaia di persone provenienti da tutta Italia”, ha attaccato in diretta Facebook Marsella. Sventolando l’autorizzazione del Questore di Roma a manifestare. Con buona pace di tutti.

https://www.romatoday.it/cronaca/questura-vieta-manifestazione-fascista-22-maggio-roma.html

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