Nigeriano ubriaco aggredisce i carabinieri: alloggiava nel campo rom

via giolitti foto

Un nigeriano di 21 anni, domiciliato nel campo nomadi di via Portofino, ad Anzio, e incensurato, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione piazza Dante per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Il nigeriano litiga con due immigrati, poi punta i militari

Il giovane nigeriano aveva partecipato a una lite con altri due extracomunitari in via Giolitti, ma quando i carabinieri sono intervenuti lui, ancora su di giri per l’alcol, prima si è rifiutato di fornire le proprie generalità, poi si è scagliato contro uno dei militari afferrandolo per un braccio nel tentativo di scaraventarlo a terra. Bloccato e ammanettato, è stato portato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo.

Nelle stesse ore, i carabinieri sono stati impegnati anche in un’altra delicata operazione.  Momenti di tensione nel quadrante Est della Capitale, dove nel pomeriggio di ieri, un romano di 41 anni con precedenti, ha ingaggiato la sua personalissima sfida con i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina.

Fugge in moto: i carabinieri lo catturano dopo l’inseguimento

L’uomo, infatti, era a bordo di una moto ed è stato notato da una pattuglia di militari mentre sfrecciava lungo via Palmiro Togliatti.
A quel punto i militari gli hanno intimato l’alt e il centauro ha, dapprima, fatto intendere che si sarebbe accostato, diminuendo la velocità di marcia e spostandosi alato della strada, ma poi ha pensato bene di dare nuovamente gas, dandosi velocemente alla fuga.
Nel tentativo di seminare i Carabinieri, che a sirene spiegate lo stavano tallonando, il 41enne ha anche imboccato delle strade contromano, effettuando manovre pericolose per sé e per gli altri automobilisti e pedoni in transito nella zona.
Arrivato in via dell’Alloro, l’uomo ha abbandonato la moto in mezzo alla strada ed è scappato a piedi, tentando di nascondersi in un condominio della vicina via Marsilio Cagnati.

Chi è il motociclista protagonista del folle inseguimento

I Carabinieri, suo malgrado, sono riusciti a stanarlo e a fargli scattare le manette ai polsi. L’uomo dovrà rispondere, non solo di resistenza a pubblico ufficiale, ma anche di ricettazione, perché la moto su cui stava viaggiando è risultata provento di un furto denunciato lo scorso 28 maggio. Il veicolo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

 

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