Nuovo stadio della Roma a Pietralata, arriva il Sì della Soprintendenza: “Villa romana e cisterna entrano nel progetto


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Il nuovo stadio della Roma a Pietralata supera uno dei passaggi più delicati dell’intero iter: la Soprintendenza di Stato ha espresso un parere positivo sul progetto e, pur indicando una serie di prescrizioni, non ha rilevato motivi ostativi alla Valutazione di impatto ambientale. La Conferenza dei servizi decisoria è attesa alla chiusura il 28 settembre: una data che porta il progetto dentro una fase sempre più concreta.

Il sì che mancava a Pietralata

Il punto centrale è semplice. Le indagini effettuate finora sull’area destinata allo stadio, secondo quanto riportato nella relazione, non hanno evidenziato criticità archeologiche tali da impedire la realizzazione dell’opera. La Soprintendenza aveva già formulato osservazioni preliminari; ora il parere finale chiarisce che le risposte progettuali fornite dalla Roma consentono all’iter di proseguire. Non significa che ogni adempimento sia concluso, ma uno dei nodi più sensibili è stato superato.

La villa romana non sparirà

Sotto Pietralata, però, il passato resterà dentro il futuro. Gli scavi hanno confermato la presenza di testimonianze archeologiche già note. La villa romana dovrà essere riportata alla luce e protetta attraverso un’area cuscinetto, con l’obiettivo di renderla in futuro visibile a cittadini e tifosi. Anche i resti di una cisterna romana saranno conservati: la struttura, secondo le prescrizioni, dovrà essere inglobata nel nuovo stadio in uno spazio dedicato.

È uno dei dettagli destinati a caratterizzare maggiormente il progetto: non cancellare ciò che emerge dal sottosuolo, ma provare a farlo convivere con la nuova arena.

Più alberi e parcheggi nascosti dal verde

La Soprintendenza ha acceso un faro anche sul paesaggio. Pur rilevando l’assenza di vincoli paesaggistici direttamente gravanti sull’area, ha chiesto di preservare la vegetazione di pregio e quella che può essere trapiantata, aumentare quantità e varietà degli alberi e creare coperture arboree lungo i percorsi pedonali.

Indicazioni anche per i parcheggi multipiano: le facciate in lamiera dovrebbero essere schermate attraverso verde verticale, in modo da ridurne l’impatto visivo.

Uno stadio da circa 60mila posti

Sul tavolo resta un progetto imponente: circa 60mila spettatori, disegno affidato allo studio internazionale Populous e una curva annunciata tra le più grandi d’Europa. L’obiettivo indicato è arrivare al nuovo impianto entro il 2031.

Il prossimo appuntamento diventa quindi il 28 settembre, quando è prevista la conclusione della Conferenza dei servizi decisoria. Se l’iter amministrativo proseguirà secondo il calendario riportato nel progetto e arriveranno gli atti conclusivi necessari, seguirà la convenzione tra Roma Capitale e AS Roma. Nell’articolo allegato viene indicato marzo 2027 come possibile momento di avvio dei lavori, dopo la stipula della convenzione.

Il passaggio della Soprintendenza, dunque, non equivale ancora all’apertura del cantiere. Ma restringe sensibilmente il percorso che separa Pietralata dalle ruspe. E, dopo anni di progetti, ipotesi e passaggi amministrativi, il nuovo stadio della Roma entra ora in una delle settimane più importanti della sua lunga storia.