Nuovo stadio della Roma, progetto online e cittadini in campo: soli 30 giorni per le osservazioni
Il progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata diventa ufficialmente pubblico da oggi, 25 giugno 2026, e da questo momento cittadini, comitati e associazioni hanno 30 giorni per studiare le carte e presentare osservazioni formali. Il conto alla rovescia porta quindi al 25 luglio 2026, salvo diverso computo ufficiale dei termini. Non è ancora il via libera ai cantieri, ma è uno dei passaggi più delicati dell’intero iter: quello in cui il dossier esce dagli uffici e finisce sotto gli occhi della città.
La partita delle carte
Roma Capitale ha pubblicato online la documentazione del progetto, compresa l’istanza per la Valutazione di Impatto Ambientale e per il Provvedimento autorizzatorio unico. Le carte possono essere consultate sulla pagina ufficiale del Comune dedicata al nuovo stadio: Nuovo stadio a Pietralata – Roma Capitale.
Nella stessa pagina sono disponibili gli elaborati tecnici, il masterplan, lo studio viabilistico e trasportistico, gli elaborati paesaggistici, quelli economici e la sezione dedicata alla VIA. Per chi vuole partire dal cuore del procedimento, c’è anche il documento dell’istanza: Istanza di Valutazione di Impatto Ambientale – Provvedimento Autorizzatorio Unico.
Trenta giorni, poi si chiude
L’avviso pubblico, protocollato il 25 giugno 2026, apre la finestra delle osservazioni. Chiunque voglia fornire elementi, rilievi o valutazioni può farlo in forma scritta entro 30 giorni dalla pubblicazione. In termini pratici, la scadenza cade il 25 luglio 2026, data entro la quale cittadini, associazioni, comitati e soggetti interessati potranno inviare le proprie osservazioni.
Le osservazioni vanno trasmesse via PEC all’indirizzo ufficiovia@pec.regione.lazio.it e, per conoscenza, a protocollo.programmazioneurbanistica@pec.comune.roma.it. È una finestra stretta, ma politicamente pesante: un mese per leggere migliaia di pagine, capire cosa cambierà davvero a Pietralata e provare a incidere prima che il procedimento vada avanti.

Pietralata sotto esame
Il nuovo impianto è pensato per ospitare le partite dell’AS Roma, ma anche eventi sportivi, culturali e di intrattenimento. Il progetto, quindi, non riguarda solo lo stadio. Si porta dietro viabilità, parcheggi, percorsi pedonali e ciclabili, spazi pubblici, aree verdi e servizi complementari.
Il punto vero è proprio questo: Pietralata non viene toccata da una semplice opera sportiva, ma da una trasformazione urbana molto più ampia. Per questo nel procedimento entrano Regione Lazio, Roma Capitale, Città Metropolitana, ARPA, ASL, Soprintendenze, Vigili del Fuoco, ACEA, ARETI, ATAC, RFI, Grandi Stazioni, ENAC, ENAV, CONI, Questura e altri enti.
La città può dire la sua
È qui che la procedura diventa politica nel senso più concreto del termine. Non bastano più rendering, slogan e dichiarazioni d’intenti: ora il progetto deve reggere davanti alle domande su traffico, rumore, verde, parcheggi, trasporto pubblico, sicurezza, sottoservizi, acqua, fognature e impatto sul quartiere.
Per 30 giorni la città può entrare nel merito. Può chiedere garanzie, segnalare criticità, sollevare dubbi, mettere nero su bianco osservazioni tecniche o semplicemente pretendere che una trasformazione di questa portata non venga calata dall’alto come un destino già scritto.
Il nodo della mobilità
Il tema più sensibile resta quello degli accessi. Uno stadio vive di picchi: migliaia di persone che arrivano e ripartono nello stesso arco di tempo. Il progetto parla di mobilità sostenibile, trasporto pubblico, passerelle, parcheggi e connessioni con il sistema ferroviario e metropolitano. Ma proprio qui si giocherà una delle sfide più complicate.
Perché il consenso non si misura solo sulla bellezza dell’impianto o sulla passione dei tifosi. Si misura il giorno dell’evento, quando le strade si riempiono, il quartiere cambia ritmo e la città deve dimostrare di saper reggere l’impatto.
Non è ancora il cantiere
L’apertura della VIA non significa che le ruspe siano pronte a partire. Significa che il progetto entra nella fase pubblica e autorizzativa più pesante. Dopo le osservazioni arriveranno valutazioni tecniche, pareri, eventuali integrazioni, controdeduzioni e conferenza dei servizi.
La corsa è evidente: il nuovo stadio di Pietralata è ormai dentro un iter accelerato, legato anche al quadro degli Europei di calcio del 2032. Ma accelerare non può voler dire oscurare. Da oggi, 25 giugno, le carte sono online. Fino al 25 luglio la città può leggerle, contestarle, correggerle o chiedere garanzie. La partita, per una volta, non si gioca sul campo: si gioca sulle osservazioni.