Olimpico, dopo il caos la Giunta Gualtieri si “inventa” la ZTL a… ‘intermittenza’: ecco come dovrebbe funzionare
Dopo Zone 30, autovelox e controlli tecnologici sempre più diffusi, il Campidoglio mette sul tavolo un’altra possibile limitazione alla circolazione: una ZTL “a intermittenza” intorno allo Stadio Olimpico, da far scattare quando arrivano partite, concerti e grandi eventi. Per ora non esiste alcun provvedimento approvato: siamo ancora nel campo delle ipotesi. Ma il segnale politico è chiaro, perché davanti al caos delle auto la prima risposta torna a essere una restrizione.
Roma-Fiorentina, il caos esplode fuori dallo stadio
A far precipitare la situazione è stata Roma-Fiorentina di lunedì 24 agosto. Intorno all’Olimpico e al Villaggio Olimpico si sono viste auto in doppia e tripla fila, vetture sulle aiuole e marciapiedi occupati. Un problema reale, soprattutto per chi vive nella zona. Ma la congestione non nasce dal nulla: i cantieri della Metro C hanno ridotto sensibilmente gli spazi disponibili per la sosta proprio nel quadrante che deve assorbire ogni volta decine di migliaia di spettatori.
Meno parcheggi, ma la risposta è chiudere altre strade
Ed è qui che nasce il problema. Da una parte vengono meno posti auto; dall’altra si pensa di risolvere il problema rendendo ancora più difficile entrare nel quartiere. L’ipotesi allo studio riguarda Zone a traffico limitato temporanee tra Villaggio Olimpico e Flaminio, con varchi che potrebbero essere transennati e presidiati dalla Polizia Locale nei giorni delle partite, dei concerti o degli appuntamenti capaci di attirare migliaia di persone.
Una ZTL che si accende e si spegne
Non sarebbe dunque una nuova ZTL permanente, almeno nelle intenzioni iniziali, ma una sorta di zona a traffico limitato “a comando”: libera nei giorni normali e chiusa quando il calendario dell’Olimpico o dei grandi eventi lo richiede. Tutto, però, è ancora da stabilire: perimetro, orari, categorie autorizzate, modalità di accesso e controlli. E soprattutto resta senza risposta la domanda più concreta: dove dovrebbero lasciare l’auto migliaia di persone dirette allo stadio?
Il nodo che resta: come arrivare all’Olimpico
Il Campidoglio sostiene da tempo la necessità di spostare quote crescenti di traffico verso il trasporto pubblico e i parcheggi di scambio. Ma intorno all’Olimpico il nodo è più complicato: lo stadio, l’Auditorium, il MAXXI e gli altri poli del quadrante possono generare contemporaneamente flussi enormi, mentre i cantieri hanno ristretto gli spazi disponibili. Dire che esistono alternative non basta, se poi quelle alternative non riescono ad assorbire concretamente la domanda nelle serate più difficili.
Dalle Zone 30 alla ZTL delle partite
La nuova ipotesi si inserisce in una linea già molto marcata della mobilità romana. Zone 30, autovelox e nuovi sistemi di controllo hanno progressivamente ampliato il perimetro delle misure pensate per limitare velocità e traffico privato. Ora potrebbe arrivare un ulteriore tassello: non una chiusura fissa, ma un divieto capace di comparire e scomparire in base agli eventi.
E così il caos dell’Olimpico rischia di produrre l’ennesimo cortocircuito: meno parcheggi, più cantieri e, come risposta, una nuova ZTL. Proteggere i residenti dalle soste selvagge è necessario. Ma se l’obiettivo è davvero risolvere il problema, prima ancora di chiudere l’accesso servirà spiegare con chiarezza come far arrivare e ripartire decine di migliaia di persone senza trasformare ogni partita in una corsa a ostacoli.