Olimpico, tre anni di lavori per Euro 2032, salvi i grandi concerti estivi 2027 e le partite di Roma e Lazio
Lo Stadio Olimpico di Roma si prepara a cambiare volto senza chiudere le porte a calcio e grandi eventi: i lavori dovrebbero partire nell’estate 2027, proseguire a tappe fino al 2030 e saranno organizzati per evitare riduzioni della capienza durante le partite di Roma e Lazio. È questo il cuore del piano che punta a trasformare l’impianto del Foro Italico in una struttura più moderna, accogliente e utilizzabile durante tutto l’anno.
Il cantiere partirà dopo i grandi concerti
Il primo nodo era il calendario estivo, già affollato da appuntamenti musicali. La soluzione indicata è quella di far partire gli interventi dopo le tre date degli Oasis previste a fine luglio, sfruttando soprattutto le prime settimane di agosto, prima della ripresa piena del campionato.
Resterebbero quindi al riparo anche gli altri concerti già programmati, compresi quelli di Vasco Rossi. La strategia sarà quella dei cantieri “a finestre”: lavori concentrati nei periodi in cui lo stadio è meno utilizzato, sfruttando successivamente anche le pause del calendario calcistico.
Niente demolizioni: si cambia soprattutto dentro
Non sarà una ricostruzione radicale dell’Olimpico. Gli interventi previsti riguarderanno soprattutto spazi interni, sale, uffici e aree hospitality, con l’intento di avvicinare i servizi dello stadio agli standard dei grandi impianti europei.
Il progetto, quindi, sarà molto diverso da una trasformazione strutturale profonda dell’intero impianto. L’impatto visivo e funzionale dovrebbe essere più contenuto, proprio perché gran parte dei lavori verrà eseguita nelle zone interne.
La capienza salirà oltre i 70mila posti
Una delle novità più importanti riguarda la capacità dello stadio. Oggi, nei grandi appuntamenti, l’Olimpico arriva intorno ai 68mila spettatori. Con il restyling la capienza dovrebbe diventare di poco superiore ai 70mila posti, con un incremento indicativo nell’ordine di 3-4mila spettatori.
Non si tratta dunque di una rivoluzione nelle dimensioni dell’impianto, ma di un ampliamento accompagnato da un miglioramento complessivo dei servizi, dell’accoglienza e degli spazi dedicati al pubblico.
Roma e Lazio continueranno a giocare senza tagli di posti
La notizia più importante per tifosi e società è però un’altra: Roma e Lazio non dovrebbero disputare partite con settori chiusi a causa del cantiere. Il piano prevede infatti di organizzare gli interventi proprio per evitare la riduzione dei posti disponibili, preservando sia gli incassi dei club sia l’accesso del pubblico.
Il progetto guarda più lontano del semplice restyling. L’ambizione è trasformare il Foro Italico in un polo capace di vivere tutto l’anno, integrando calcio, tennis, concerti e grandi eventi internazionali. Sullo sfondo c’è una data precisa: Euro 2032, appuntamento verso il quale l’Olimpico dovrà presentarsi con un volto profondamente rinnovato.