Orti urbani a Roma, i conti non tornano: dai “circa 300 annunciati” nel 2025 ai 40 del bando. Gualtieri chiarisca
Roma, i numeri del verde urbano continuano a chiedere spiegazioni. Dopo le inchieste de il nuovo 7 Colli sugli alberi abbattuti, ripiantumati e coi fondi PNRR e non sopravvissuti al grande caldo estivo, anche sugli orti urbani emerge una apparente distanza tra gli annunci a mezzo stampa e social e gli atti verificati e verificabili. Stavolta il conto riguarda Valle Fontana.
L’avviso che riapre la domanda
A Valle Fontana, alle porte di Casal del Marmo, la Città metropolitana aveva parlato di «circa 300 orti» realizzati, così si legge in una nota stampa pubblicata dall’ex provincia di Roma; il nuovo avviso di Roma riguarda invece 40 lotti da circa 150 metri quadrati.
È la differenza che il sindaco Roberto Gualtieri deve spiegare ai cittadini. Pubblicato il 24 settembre, l’avviso cerca proposte per gestire gli orti attraverso un patto di collaborazione. Le candidature si chiudono il 23 novembre.
Tre numeri per lo stesso parco
I «circa 300» compaiono – per la precisione – in una comunicazione ufficiale della Città metropolitana del 7 giugno 2025. Due mesi prima, durante una visita nell’area, lo stesso ente aveva indicato 190 orti realizzati.
La scheda tecnica allegata all’avviso attuale descrive, a sua volta, un progetto che ne prevedeva 187. I numeri possono riferirsi a versioni e fasi diverse dell’intervento. Proprio per questo serve un dato aggiornato: quanti lotti esistono al momento? Quanti sono già in uso? E perché oggi l’avviso ne coinvolge ulteriori e soli 40?
Trentatré ettari, ma chi li curerà?
Valle Fontana si estende per circa 33 ettari, l’equivalente di circa 66 campi da calcio di serie A. I 40 lotti dell’avviso occupano complessivamente 0,6 ettari, meno del 2% della superficie. Il resto non è necessariamente destinato agli orti: nella documentazione figurano percorsi naturalistici, aree per il gioco e lo svago, spazi verdi da tutelare.
Resta però una questione pratica, oltre gli annunci: chi provvederà alla cura, alla sicurezza e all’apertura dell’intero parco, e con quali risorse? L’avviso individua espressamente i 40 lotti.
Quel «presto» durato più di un anno
Nell’aprile 2025 la Città metropolitana annunciava una prossima consegna dell’area a Roma Capitale per l’assegnazione degli orti. A giugno si parlava di avviare il processo «nelle prossime settimane».
Ora, a fine settembre 2026, si raccolgono ancora le proposte: solo dopo la scadenza di novembre arriveranno valutazione e definizione del patto. Intanto, per la riqualificazione, la Città metropolitana indica 2,5 milioni di euro finanziati dalla Presidenza del Consiglio. È un investimento che rende ancora più urgente conoscere tempi e stato delle opere. www.cittametropolitanaroma.it
La risposta che manca ai romani
La critica alla giunta Gualtieri poggia su una richiesta semplice: pubblicare un quadro unico e verificabile di Valle Fontana. Una mappa dei lotti realizzati e di quelli oggetto dell’avviso; lo stato degli impianti e degli spazi comuni; le responsabilità e i costi di gestione dei restanti ettari; una data credibile per l’apertura.
L’avviso dei 40 orti non dimostra che gli altri siano spariti. Dimostra, però, che gli annunci delle amministrazioni e il provvedimento oggi pubblicato raccontano numeri diversi.
Spiegare quella distanza è proprio compito di chi governa Roma e la sua provincia.