Ostia, arrivano i parà: maxi blitz antidroga, 9 arresti e 14 denunce
I paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania” sono stati schierati insieme ai Carabinieri di Ostia in una vasta operazione tra il litorale e Acilia che si è chiusa con 9 arresti, 14 denunce e il sequestro di cocaina, crack, hashish, marijuana e 12mila euro in contanti. Un dispositivo imponente, completato da unità cinofile, reparti dell’Arma provenienti dall’aeroporto di Fiumicino e da un elicottero.
I paracadutisti nelle zone calde di Ostia
Il colpo d’occhio è stato quello di un controllo ad alta intensità. Accanto ai militari della Compagnia di Ostia sono entrati in azione i paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”, l’Aliquota di Primo Intervento della Compagnia Aeroporti Fiumicino, il Nucleo cinofili di Santa Maria di Galeria e il Nucleo elicotteri di Roma Urbe.
Nel mirino sono finite alcune delle aree più delicate del litorale: piazza Gasparri, via Fasan e l’Idroscalo, oltre ad Acilia, con controlli concentrati anche nelle zone di Dragona e San Giorgio. L’operazione rientra nel piano di rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle aree considerate più sensibili.
Nove arresti e droga sequestrata
Il bilancio racconta le dimensioni dell’intervento. I Carabinieri hanno identificato complessivamente 217 persone e controllato 91 veicoli.
Nove persone sono state arrestate: tre per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, due a Ostia e una ad Acilia, mentre altre sei sono finite in manette in esecuzione di provvedimenti già emessi dall’Autorità giudiziaria.
Durante le attività sono stati sequestrati 250 grammi di cocaina, 15 grammi di crack, 51 grammi di hashish e 9 grammi di marijuana. Recuperati anche 12mila euro in contanti, ritenuti provento di attività illecite.
Quattordici denunce e 31 segnalazioni
Non ci sono stati soltanto gli arresti. Altre 14 persone sono state denunciate a piede libero per diverse ipotesi di reato.
Quattro sono state denunciate per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, tre per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere, due per ricettazione e tre per appropriazione indebita. Altre due sono state deferite per il possesso di carte d’identità elettroniche prive del microchip.
Ben 31 persone, invece, sono state identificate e segnalate alla Prefettura di Roma dopo essere state trovate in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti ritenute destinate all’uso personale.
La stretta si allarga anche alle strade
Il dispositivo non si è fermato alle piazze di spaccio. I posti di controllo sulla viabilità hanno prodotto altre 62 sanzioni per violazioni al Codice della strada, per un importo complessivo di 28.271 euro.
È il dato finale di un’operazione che ha messo contemporaneamente sul terreno Carabinieri territoriali, paracadutisti, unità cinofile, personale specializzato e supporto aereo. Una presenza massiccia pensata, secondo quanto comunicato dall’Arma, per rafforzare i controlli sul litorale romano e colpire anche la rete logistica che sostiene le attività criminali.
L’intervento segue le strategie indicate dal prefetto di Roma Lamberto Giannini e condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Per tutte le persone coinvolte nei procedimenti ancora nella fase delle indagini preliminari vale naturalmente il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.