Roma, la caffetteria ultramoderna in vetro e acciaio davanti al Colosseo da 10 milioni fa infuriare Daniele Giannini (Lega) VIDEO


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Una struttura contemporanea in vetro e acciaio, inserita nel recupero dell’Antiquarium del Celio a pochi passi dal Colosseo, in viale del Parco del Celio 22, è diventata per Daniele Giannini il simbolo di quello che l’esponente della Lega definisce uno “sfregio” da dieci milioni di euro PNRR firmato dall’amministrazione Gualtieri.

Dall’Antiquarium al “Modernarium”

Nel video pubblicato sui social, Giannini mostra la struttura che domina uno degli scenari archeologici più conosciuti al mondo, tra Colosseo, Palatino e Circo Massimo. Davanti alle nuove parti realizzate con materiali contemporanei, l’ex consigliere regionale conia una definizione destinata a lasciare il segno: non più Antiquarium, ma “Modernarium”. Un edificio, sostiene, completamente fuori contesto rispetto alla storia e al paesaggio che lo circondano.

Giannini: «Un’occasione sprecata»

È proprio l’impatto della ricostruzione contemporanea a finire nel mirino della Lega. Secondo Giannini, una struttura del genere avrebbe potuto trovare posto in molti altri quartieri della Capitale, ma non nel cuore della Roma archeologica. Il recupero dell’edificio, sostiene, poteva rappresentare una grande occasione per restituire alla città un luogo storico rispettandone maggiormente l’aspetto originario. È diventato invece, nella sua lettura politica, il simbolo di una modernizzazione imposta dall’alto.

Un progetto che divide anche la maggioranza

Le critiche non arrivano soltanto dall’opposizione. Italia Nostra ha contestato duramente l’inserimento della caffetteria e l’uso dei nuovi materiali, parlando di mercificazione del patrimonio. Perplessità sono state manifestate anche da Nathalie Naim, consigliera del Municipio I eletta nella Lista civica Gualtieri, che ha definito l’impatto sul paesaggio particolarmente pesante.

Lo scontro sulla Roma di Gualtieri

Il vero caso politico, dunque, non riguarda soltanto una caffetteria. Riguarda l’idea di città che l’amministrazione Gualtieri sta costruendo e il confine tra recupero, innovazione e tutela. Giannini sostiene inoltre che una trasformazione così delicata non sia stata adeguatamente condivisa con Roma e con l’Assemblea Capitolina.

La sua denuncia si aggiunge ai video con cui negli ultimi mesi ha attaccato il Campidoglio sulla manutenzione degli alberi, sulle piste ciclabili, sul degrado dei parchi e sulla gestione degli spazi pubblici. Ma questa volta il terreno dello scontro è ancora più sensibile: non una strada qualsiasi, ma il paesaggio del Colosseo. Ed è qui che, secondo la Lega, il progetto da dieci milioni smette di essere soltanto un restauro e diventa il monumento alle scelte contestate della Giunta Gualtieri.