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Ostia, bagni pubblici chiusi a Castel Fusano: Conforzi (FdI) annuncia un esposto alla Corte dei Conti”

I bagni di Ostia

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Ostia, i bagni pubblici della Pineta di Castel Fusano, già interessati in passato da lavori finanziati con risorse pubbliche e inseriti anche negli atti capitolini per la gestione dei servizi igienici, risultano ancora chiusi: il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio X Giuseppe Conforzi ha chiesto tutti i documenti e annuncia, dopo averli esaminati, un esposto alla Corte dei Conti.

Il sopralluogo nella pineta

Il caso parte dalla struttura in muratura situata su viale Mediterraneo, in uno dei punti maggiormente frequentati della Pineta di Castel Fusano. Qui ogni giorno passano runner, ciclisti, famiglie, anziani e cittadini che utilizzano il grande polmone verde del litorale romano.

Durante un sopralluogo Conforzi ha constatato la mancata fruibilità dei servizi igienici e ha deciso di chiedere spiegazioni formali all’amministrazione.

Quanto è stato speso? La cifra deve essere verificata

Secondo le informazioni raccolte dal consigliere, nel corso degli anni per la struttura sarebbero stati investiti circa 50 mila euro. Una cifra che, tuttavia, lo stesso accesso agli atti dovrà consentire di ricostruire con precisione.

Gli atti pubblici già reperibili confermano comunque precedenti interventi: in un cronoprogramma di Roma Capitale relativo al ripristino dei bagni pubblici nei parchi, per Castel Fusano risultava una voce da 14.736,65 euro.

Il bagno compare anche negli atti di Roma Capitale

C’è poi un altro elemento. Nel novembre 2023 il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale indicava espressamente Castel Fusano, Viale Mediterraneo 85, tra le 15 strutture comunali destinate a bagni pubblici da inserire nella gara per il servizio di conduzione.

L’appalto complessivo, del valore iniziale di oltre 1,3 milioni di euro a base di gara, è stato successivamente aggiudicato alla Miorelli Service Spa. La determina del settembre 2024 fissava un importo contrattuale di circa 1,006 milioni di euro più Iva e prevedeva l’avvio del servizio dal primo dicembre 2024, o comunque dalla sua effettiva attivazione, per 365 giorni.

Conforzi: “Vogliamo vedere tutti gli atti”

È proprio la distanza tra le carte amministrative e la situazione denunciata sul posto adesso a finire sotto la lente politica.

Conforzi ha presentato una richiesta di accesso agli atti per ricostruire lavori eseguiti, somme effettivamente impegnate e pagate, condizioni dell’immobile e motivazioni che avrebbero impedito o interrotto l’apertura al pubblico.

«Non è accettabile – sostiene il capogruppo di FdI – spendere risorse per una struttura destinata ai cittadini e poi lasciarla inutilizzabile».

Dopo le carte, possibile esposto alla Corte dei Conti

Il passaggio successivo potrebbe essere quello più pesante. Conforzi annuncia infatti che, una volta acquisita e studiata la documentazione, presenterà un esposto alla Corte dei Conti, chiedendo alla magistratura contabile di verificare l’utilizzo delle risorse e l’eventuale sussistenza di un danno erariale.

Al momento, naturalmente, nessun danno erariale può essere dato per accertato: sarà eventualmente la Corte dei Conti, qualora investita della questione, a svolgere le proprie valutazioni.

Resta invece aperta la domanda politica e amministrativa: perché una struttura destinata a un servizio pubblico in una delle aree verdi più frequentate di Ostia non è oggi a disposizione dei cittadini? È su questo che Conforzi chiede ora una risposta a Roma Capitale e al Municipio X.