Ostia, Castelporziano e Capocotta, stagione balneare al via dal 1° maggio, ma riaprirà solo chi è in regola: ed è subito caos

Castel Porziano, Ostia

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L’estate dovrebbe iniziare tra pochi giorni, ma sul litorale romano regna ancora la confusione. A OstiaCapocotta e Castelporziano la stagione balneare parte ufficialmente il 1° maggio, almeno sulla carta. Nella realtà, però, molti stabilimenti non sono pronti, quasi tutti i chioschi restano bloccati e sui Cancelli di Castelporziano il futuro è ancora un punto interrogativo.

Il Campidoglio ha fissato la data, come confermato dall’assessore al Patrimonio Tobia Zevi, ma la situazione resta complicata: tra verifiche amministrative, presunti abusi edilizi, autorizzazioni mancanti e servizi ancora senza gestione certa, il rischio è quello di un avvio a metà. In pratica si apre, ma non si sa bene cosa.

Ostia apre, ma solo per chi è in regola

La certezza, per ora, è una sola: potranno alzare le serrande soltanto le attività perfettamente in regola. Oggi, mercoledì 22 aprile, è prevista una riunione decisiva per definire i contenuti dell’ordinanza balneare. Al tavolo siedono il Dipartimento capitolino al Demanio, la Capitaneria di Porto, il X Municipio, la Polizia Locale e gli altri enti coinvolti. L’obiettivo è chiarire cosa potrà davvero aprire e cosa invece dovrà restare chiuso. Per molti stabilimenti balneari di Ostia la corsa contro il tempo è già iniziata, ma la questione più delicato riguarda soprattutto i chioschi di Capocotta, dove la situazione è ancora più intricata.

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Capocotta, ombre sugli abusi edilizi

Negli ultimi giorni la Polizia Locale ha notificato elezioni di domicilio agli assegnatari di alcuni chioschi di Capocotta, tra cui Mecs VillageZeta Beach e Riserva Natural. Il motivo riguarda presunte contestazioni per abusivismo edilizio, già trasmesse alla Procura di Roma. Al centro della vicenda ci sono le pedane di collegamento tra le strutture: secondo quanto emerso, pur essendo presenti autorizzazioni del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, mancherebbero i permessi della Dogana e della Soprintendenza Paesaggistica. Una questione tecnica che però rischia di bloccare l’intera stagione.

Il caso dell’Oasi Naturista, già sequestrata in passato, racconta bene il problema: la struttura ha ottenuto l’autorizzazione a rimuovere la piattaforma considerata abusiva e potrà ricostruirla con l’avvio della stagione. Diversa la situazione per altri operatori come Mediterranea e Porto di Enea, che restano ancora in attesa del via libera definitivo. E resta aperta anche un’altra domanda fondamentale: chi pagherà il servizio di salvataggio? Il Comune o i gestori? Per ora nessuna risposta.

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Castelporziano, Cancelli ancora senza data

Se a Ostia c’è confusione, a Castelporziano c’è quasi il silenzio. Per i famosi Cancelli non esiste ancora una vera previsione di apertura. I gestori dei chioschi dei cancelli 1, 2, 6 e 7 non sanno ancora se potranno lavorare e soprattutto quando. Lo scorso anno il via libera arrivò addirittura il 16 agosto, praticamente a stagione finita. Una situazione che rischia di ripetersi.

All’ottavo cancello, inoltre, il manufatto comunale risulta occupato da senza fissa dimora, mentre il chiosco del quarto cancello resta fermo per una disputa legale sull’assegnazione. Il caso sarà discusso il 7 luglio davanti al Consiglio di Stato e fino ad allora l’attività resterà chiusa. Nel frattempo, gli assessori capitolini Tobia Zevi e Sabrina Alfonsi hanno annunciato interventi di manutenzione ordinaria, come lo sfalcio della vegetazione e la rimozione della sabbia dai viali interni. Ma per chi aspetta di lavorare, non basta.

Bagnini, bagni e docce senza certezze

Oltre alle aperture, resta il grande tema dei servizi. Il salvataggio sulle spiagge è ancora appeso ai rimborsi che il Campidoglio avrebbe dovuto riconoscere ai gestori per le stagioni 2024 e 2025, ma che non sarebbero ancora stati effettuati. Senza quei fondi, diventa difficile garantire la presenza dei bagnini.

Stesso discorso per la pulizia e l’igienizzazione di bagni e docce, altro punto ancora senza una gestione definita. E così, mentre il calendario dice che manca poco all’inizio della stagione balneare, il litorale romano continua a navigare a vista. Con una certezza sola: il mare c’è, ma l’estate, per ora, sembra ancora lontana.