Ostia, sigilli al V Lounge: sequestrate 200 cabine, chiuso lo stabilimento
L’anno scorso il ristorante, il bar e la piscina. E adesso le cabine. Agenti in azione al V-Lounge di Ostia, dove la Procura di Roma ha disposto il sequestro di circa 200 cabine installate sul demanio marittimo senza autorizzazione. L’operazione nasce dal fatto che le cabine erano installate in violazione sul demanio marittimo tutto l’anno, quindi in condizione di abuso permanente.
L’operazione: in campo Polizia Locale, polizia giudiziaria e Guardia di Finanza
Il provvedimento è stato eseguito dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura, con il supporto della sezione gi polizia giudiziaria della Polizia Locale di Roma Capitale, in particolare del X Gruppo Mare, e dalla Guardia di Finanza. Al centro dell’indagine la presenza stabile delle cabine per tutto l’anno, in violazione delle norme che regolano l’uso del litorale e delle concessioni sul demanio. Strutture che non avrebbero avuto titolo per restare montate in modo continuativo. Già lo scorso anno erano finiti sotto sequestro ristorante, bar e piscina. Con l’ultimo provvedimento sulle cabine, lo stabilimento resta chiuso.
Il caso riporta al centro il tema della gestione del demanio marittimo e il rispetto delle concessioni. E l’intervento di oggi segna un nuovo capitolo nei controlli sul litorale romano. E, almeno per ora, mette la parola fine all’attività del V Lounge.