Ostia, “Datemi le borse o spariamo”: terrore al pontile, rapinano due sorelle e i loro amici e scappano. Il racconto
Doveva essere il finale di una serata tra amici. Si è trasformato in pochi secondi in un incubo che nessuno dei ragazzi coinvolti dimenticherà facilmente. Sono le 2.30 della notte tra mercoledì e giovedì. Quattro amici escono da un locale di Ostia e decidono di fermarsi al distributore automatico di sigarette sotto i portici, di fronte al Pontile. Bastano pochi istanti. Da una moto arrivano due giovani, agiscono con estrema rapidità e in pochi secondi mettono a segno una rapina che lascia tutti sotto choc.
Una 19enne viene scippata della borsa, un ragazzo di 26 anni si ritrova una pistola puntata contro e un’altra giovane riesce a evitare il furto solo perché la sua borsa si rompe durante lo strappo.
La rapina a mano armata davanti al distributore di sigarette
A raccontare quanto accaduto sono gli stessi protagonisti della vicenda e i loro familiari. Le due sorelle, di 19 e 21 anni, erano arrivate al Pontile insieme a due amici dopo una serata trascorsa in un locale della zona per comprare un pacchetto di sigarette al distributore automatico. È proprio davanti alla macchinetta che i due rapinatori sono entrati in azione.
Due giovani a bordo di una moto si sono avvicinati improvvisamente al gruppo. Uno dei due ha afferrato con violenza la borsa della ragazza, riuscendo a strappargliela di dosso. Subito dopo l’attenzione dei banditi si è spostata sul ragazzo che era con loro. Gli hanno puntato contro una pistola nera, intimandogli di consegnare il borsello. In quei secondi nessuno ha avuto il tempo di capire se fosse un’arma vera o una replica.
«Nel dubbio era vera, non abbiamo neppure pensato che potesse essere finta. Eravamo terrorizzati», raccontano i ragazzi. Il 26enne, dopo essere stato strattonato, ha consegnato il borsello con portafoglio, documenti e chiavi. Nel mirino è finita anche una terza ragazza, amica della 19enne. I rapinatori hanno tentato di strapparle la borsa, ma durante lo strappo il manico ha ceduto e tutto il contenuto è caduto sull’asfalto. I due sono riusciti a fuggire soltanto con la borsa ormai vuota. La sorella maggiore della giovane rapinata, invece, si trovava qualche metro più indietro e non è stata raggiunta dai malviventi.
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Rapinate anche altre persone
La banda aveva già colpito poco prima. Gli stessi due giovani avevano appena rapinato altre persone nella stessa zona. Tra queste anche una donna, alla quale era stato sottratto un portafoglio rosso, poi perso durante la fuga e ritrovato a terra.
Dentro la borsa della 19enne c’erano 160 euro in contanti, documenti, chiavi di casa e il telefono cellulare. E proprio quel telefono si è rivelato decisivo. Grazie al GPS installato sul dispositivo, i Carabinieri, intervenuti dopo la rapina, hanno seguito in tempo reale gli spostamenti dei due malviventi, avviando un inseguimento che li ha portati fino a Spinaceto, nei pressi del parco davanti alla scuola Ettore Maiorana. Ma i due si sarebbero accorti di essere localizzati proprio attraverso il cellulare.
A quel punto hanno gettato il telefono a terra e lo hanno distrutto a calci, nel tentativo di interrompere il tracciamento. I militari sono comunque riusciti a recuperarlo. Sebbene completamente danneggiato, è stata salvata la SIM, poi restituita alla giovane. Il cellulare, invece, è stato sequestrato: conterrebbe infatti delle impronte utili per l’identificazione dei rapinatori.
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Le indagini
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Ostia , che hanno raccolto le testimonianze delle vittime e avviato le indagini. I due rapinatori vengono descritti come giovani italiani e sono fuggiti a bordo della moto utilizzata per mettere a segno la rapina.
La mamma prova ad alleggerire la paura provata in quei momenti. «Tutto questo perché mia figlia voleva andare a comprare le sigarette. È proprio vero che il fumo fa male».