Ostia, il Canale dei Pescatori affonda nel degrado: Santori (Lega) inchioda Gualtieri
Ostia, il Canale dei Pescatori torna al centro dello scontro politico romano. A sollevare il caso è Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che accusa Roma di aver lasciato soli pescatori, diportisti, operatori nautici e cittadini. Il punto è semplice: il canale è sempre più insabbiato, difficile da navigare e segnato da degrado. E ora, secondo Santori, il Campidoglio non avrebbe più alibi.
La raccolta firme e la risposta del Consorzio
La vicenda nasce dalle segnalazioni raccolte sul territorio e da una raccolta firme sottoscritta da oltre cento operatori e cittadini, poi trasmessa agli enti competenti. La risposta del Consorzio di Bonifica Litorale Nord, secondo quanto riferisce Santori, avrebbe chiarito un passaggio decisivo: il tratto terminale del Canale dei Pescatori, quello ritenuto più critico, non sarebbe di competenza del Consorzio, ma rientrerebbe nel Demanio Marittimo e quindi nelle responsabilità delle strutture centrali di Roma Capitale.

Fondali bassi, barche ferme e relitti
Il quadro descritto dalla Lega è pesante. Fondali sempre più bassi, sabbia che avanza, imbarcazioni costrette a restare ferme durante la bassa marea, difficoltà di navigazione e rischi per la sicurezza. A questo si aggiungono relitti e natanti abbandonati, che aggravano il degrado ambientale e danno l’immagine di un’area lasciata senza governo. Per Santori non si tratta di un dettaglio tecnico, ma di un problema politico: Ostia chiede interventi, non carteggi infiniti.
Santori presenta interrogazione urgente
Il capogruppo leghista ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Roberto Gualtieri per chiedere chiarezza su competenze, responsabilità, tempi e risorse. Il nodo centrale è il dragaggio del Canale dei Pescatori e la messa in sicurezza dell’area. In altre parole: chi deve intervenire, quando e con quali soldi. Domande che, secondo Santori, il Campidoglio non può più rinviare dietro il solito rimpallo tra enti.
“Gualtieri non può più nascondersi”
L’attacco politico è frontale. “A questo punto il sindaco Gualtieri non può più nascondersi dietro il rimpallo di responsabilità”, afferma Santori. Per la Lega, il Canale dei Pescatori è diventato il simbolo di una Ostia dimenticata: spiagge, portualità, decoro urbano, sicurezza, manutenzioni e infrastrutture. Tutti dossier che, nella lettura del centrodestra, raccontano la stessa storia: il litorale romano resta periferia della Capitale, ma senza ricevere l’attenzione che merita.
Ostia come ferita politica di Roma
La partita, dunque, supera il singolo canale. Il tema è il rapporto tra Roma Capitale e il suo mare. Ostia continua a essere evocata come risorsa strategica, ma troppo spesso finisce schiacciata tra burocrazia, competenze frammentate e interventi rinviati. Il Canale dei Pescatori, oggi, diventa l’ennesima cartina di tornasole: se il Campidoglio vuole davvero governare il litorale, deve passare dalle parole ai fatti. E farlo subito.