Ostia, scoperta discarica abusiva da 2.700 mq: rifiuti tossici e pericolosi tra le auto distrutte (FOTO E VIDEO)
Dall’alto sembrava un cimitero di auto. A terra, molto peggio: oli, batterie, pezzi meccanici lasciati a contatto con il suolo. Una bomba ambientale nascosta tra i terreni di Ostia Antica, scoperta grazie a un controllo aereo. Ora l’area è sotto sequestro.
La scoperta dall’alto
Tutto è partito da un volo di ricognizione. Un elicottero AW139 della Sezione Aerea di Pratica di Mare ha individuato tre aree sospette nella zona di Ostia Antica. Dall’alto si vedevano decine di autovetture accatastate, molte delle quali ormai fuori uso, incidentate o semplicemente abbandonate. Ma la fotografia iniziale non bastava. Gli agenti hanno quindi deciso di approfondire i controlli, con appostamenti, controlli mirati e verifiche sul posto.
Sui terreni, complessivamente circa 2.700 metri quadrati, erano presenti componenti meccaniche smontate, lasciate direttamente sul terreno permeabile. E quindi esposto a infiltrazioni di sostanze altamente inquinanti. Infatti insieme ai pezzi di auto c’erano oli lubrificanti, residui industriali e persino acido solforico proveniente dalle batterie. Materiali che, senza alcuna protezione, rischiano di infiltrarsi nel suolo e contaminare l’ambiente circostante.
Il sequestro dei terreni
A quel punto è scattato l’intervento. I militari della Sezione Operativa Navale di Roma, con il supporto della Sezione Aerea e dei tecnici di ARPA Lazio, hanno messo sotto sequestro l’intera area, tre terreni privati trasformati, di fatto, in un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, riconducibile a un’attività di carrozzeria. Per il presunto responsabile è arrivata la denuncia alla Procura della Repubblica di Roma, con accuse legate alla gestione illecita di rifiuti e allo smaltimento non autorizzato di acque reflue, in violazione del Testo Unico Ambientale.
L’operazione si inserisce in un piano più ampio di contrasto al degrado ambientale, coordinato dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia. Decisivo, ancora una volta, il contributo dei mezzi aerei. Gli elicotteri AW139 permettono di individuare dall’alto situazioni difficili da intercettare da terra, soprattutto in aree isolate o poco accessibili.



