Ostia, spiagge per disabili nel caos, Conforzi (FdI) attacca Gualtieri e Municipio: “Roma scarica proprie responsabilità sugli stabilimenti”
Il mare di Ostia torna al centro dello scontro politico, questa volta sul terreno più delicato: l’accesso alla spiaggia e alla balneazione per le persone con disabilità. Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, annuncia di aver inviato una segnalazione al sindaco Roberto Gualtieri, alla Prefettura e al Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, denunciando criticità ancora irrisolte sul litorale. La carica politica di Conforzi è confermata dal portale istituzionale del Municipio X.
L’accusa: «Il pubblico chiede aiuto ai privati»
Il punto dell’attacco è netto: secondo Conforzi, Campidoglio e Municipio X starebbero cercando convenzioni con gli stabilimenti balneari per assicurare servizi essenziali alle persone con mobilità ridotta, dall’accesso alla battigia alla possibilità concreta di fare il bagno. Una scelta che, per FdI, avrebbe il sapore di una resa della programmazione pubblica: l’amministrazione avrebbe prima aperto una stagione di controlli, gare e contenziosi con gli operatori, per poi rivolgersi proprio a loro davanti alla necessità di garantire servizi inclusivi.
Spiagge libere, il nodo dell’accessibilità reale
L’affondo si concentra soprattutto sulle spiagge libere. Nel comunicato, Conforzi segnala l’assenza, in alcuni tratti di Nuova Ostia, di passerelle adeguate per raggiungere il mare e descrive difficoltà persistenti ai Cancelli per chi utilizza una sedia a rotelle: parcheggi lontani dagli accessi, sabbia sulle aree di sosta e percorsi complicati senza accompagnamento. Accuse che, se confermate sul campo, riporterebbero la questione al punto essenziale: il diritto al mare non può restare affidato soltanto alla disponibilità degli stabilimenti.
L’ordinanza di Gualtieri e la versione del Campidoglio
Roma Capitale, dal canto suo, nell’ordinanza per la stagione balneare 2026 sostiene di aver rafforzato accessibilità e inclusione. Il provvedimento, in vigore per la stagione iniziata il 10 maggio, prevede obblighi per i concessionari su passerelle, percorsi accessibili e dotazioni destinate alle persone con disabilità. Il Comune ha inoltre annunciato servizi e chioschi operativi in alcune spiagge libere di Castelporziano e in ulteriori arenili dal 10 maggio. Resta però il tema sollevato dall’opposizione: quanta parte di questi servizi sia già effettivamente fruibile e uniforme sull’intero litorale.
La battaglia politica sul mare di Roma
La vicenda si inserisce in una fase già complessa per Ostia, segnata dalla riorganizzazione delle concessioni balneari e dalle tensioni tra legalità, continuità dei servizi e apertura della stagione. Roma Capitale ha rivendicato almeno 30 stabilimenti con concessioni regolari e la centralità delle spiagge libere; Conforzi ribalta la prospettiva e sostiene che la transizione abbia lasciato scoperti proprio i cittadini più fragili.
Per FdI, dunque, il problema non può essere risolto con interventi temporanei o accordi dell’ultima ora. «Garantire il mare accessibile non dovrebbe essere una concessione straordinaria», conclude Conforzi, chiedendo investimenti stabili e una rete pubblica realmente utilizzabile da chi ha difficoltà motorie. Una richiesta che ora chiama Campidoglio e Municipio X a rispondere non soltanto con gli atti approvati, ma con servizi verificabili direttamente sulle spiagge.