Polemica sull’eroe di Wimbledon, Matteo Berrettini. “Romano con la residenza a Montecarlo” (video)

L’eroe del momento si chiama Matteo Berrettini. Ha 25 anni, è romano ed è il primo tennista italiano nella storia plurisecolare di Wimbledon ad essere approdato in finale. Ha già annunciato che porterà a Wimbledon la bandiera tricolore. E questo riempie tutti noi d’orgoglio.

In queste ore, tutta Italia gli sta facendo giustamente i complimenti. A Roma c’è la fila tra i politici romani ad accodarsi ai peana e agli inni in onore del tennista del Nuovo Salario. Con una nota, perfino il Quirinale ha annunciato che il finalista di Wimbledon verrà ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella assieme alla nazionale azzurra del calcio, finalista agli europei contro l’Inghilterra.

Cazzullo scherza su Berrettini ma dimentica gli Agnelli

Ma è la residenza fiscale del romano Berrettini a tenere banco sulle bacheche di diversi opinionisti. A cominciare da Aldo Cazzullo. Il giornalista del Corriere della Sera non l’ha toccata piano. Sulle sue pagine Social ha scritto: “Non vorrei rovinare la festa, ma ci sono più possibilità che Berrettini batta Djokovic (per la cronaca numero 1 del mondo e favoritissimo contro l’italiano ndr) piuttosto che riporti la residenza fiscale da Montecarlo in Italia”.

Le risposte al post di Cazzullo non si sono fatte attendere. Commenta un follower: “Anche Djokovic residente a Montecarlo…tra l’altro. Pratica diffusa tra artisti e sportivi…mi spiace che un bravo ragazzo come @matberrettini, esempio per i giovani, aiutato moltissimo nella sua carriera giovanile dalla @_federtennis abbia poi deciso di pagare le tasse al Principe Alberto. I peggiori sono quelli che poi dicono “eh ma in Italia le tasse sono alte”…grazie al cavolo 😅, chi dovrebbe pagarle scappa o fa il furbo”.

Altri, invece, osservano che la stessa cosa fanno grandi gruppi, come il colosso piemontese dolciario Ferrero o la ex torinese Fiat (Fca), che pagano le tasse ormai all’estero. Ma in questi casi, il torinese Cazzullo non è stato così attento. Fare gli spiritosi con un 25enne romano è meno rischioso che farlo con gli Agnelli e il gruppo Ferrero.

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