“Polizia, aiuto, mamma vuole costringermi a bere alcolici”, ma non era vero: il 16enne il giorno prima dell’omicidio

ambulanza e polizia

Emergono altri particolari sul terribile omicidio che ieri ha visto coinvolto G.A., il 16enne con problemi psichici che ha ucciso, picchiandola a mani nude, la mamma 50enne. Il ragazzo, che aveva compiuto gli anni all’inizio di agosto, nella serata di sabato 29 agosto – e quindi il giorno prima del matricidio – aveva chiamato il NUE 112.

Roma, “Venite, ho picchiato mia madre, forse è morta”: 16enne uccide la mamma durante una lite in casa

“Mamma vuole fami bere alcolici, venite, presto!”

Il ragazzo, molto agitato al telefono, aveva raccontato agli agenti che sua madre, con la quale conviveva in un appartamento di in via del Granoall’Alessandrino, nella periferia Est di Roma, voleva costringerlo a bere degli alcolici. “Venite, per favore”, aveva chiesto ai poliziotti che avevano risposto. E sul posto erano andati gli agenti della Polizia di Stato insieme ai sanitari del 118, allertati proprio dai poliziotti, visto che a chiamare era stato un minorenne in apparente difficoltà.

Arrivati sul posto, però, la situazione che si era presentata era ben diversa da quella descritta dal 16enne. La mamma aveva raccontato dei problemi psicologici del figlio, spiegando che mai e poi mai aveva offerto dall’alcol.

Ricoverato in ospedale al Bambino Gesù

Visto lo stato di agitazione, il ragazzo era stato portato in ospedale, al Bambino Gesù, per accertamenti. Il 16enne era stato ricoverato per il tempo necessario alle cure, poi era stato dimesso ed era tornato a casa con la mamma. Tutto sembrava essere tornato nella normalità. Quella normalità che madre e figlio condividevano e che non aveva mai fatto venire sospetti di alcun tipo ai vicini di casa, che li giudicavano come “persone tranquille”.

Poi, la domenica pomeriggio, la tragedia. La lite. E lui che inizia a massacrare di botte la mamma, fino a ridurla in fin di vita. E la telefonata, di nuovo, al 112. “Venite. Ho picchiato la mamma. Mi sa che è morta”. Non era ancora morta. Ma morirà qualche ora poco, in ospedale, al Policlinico di Tor Vergata, dove era stata portata in codice rosso.

Lui, invece, è al Policlinico Umberto I, dove è stato ricoverato nel reparto di Psichiatria. Lo hanno trovato seduto a terra, con la maglietta ancora sporca di sangue. Nessun dubbio che sia stato lui. Dubbi invece sulle dinamiche del rapporto con la mamma, sui motivi di quanto successo. Adesso gli agenti stanno cercando di capire. Le indagini dovranno far luce e scoprire perché quella donna, rimasta vedova qualche anno fa, che sbarcava il lunario facendo la badante e la dog sitter, sia stata uccisa. E perché un ragazzo di soli 16 anni, che tra qualche giorno avrebbe dovuto ricominciare la scuola, lo abbia fatto.