Polvere di stelle alla Pisana. Per ora tiene il patto con Zingaretti, silenzio in Campidoglio

Polvere di stelle. Con il Movimento più che mai spaccato, dopo la scissione consumata a livello nazionale dal Luigi Di Maio. Che ha creato i suoi gruppi, Insieme per il futuro. Alla Camera così come al Senato. Una scelta che era nell’aria, visto che l’ex capo politico del M5S e l’attuale leader Giuseppe Conte da molto tempo erano ai ferri corti. I due non si sono mai piaciuti, questo è chiaro. E forse c’e anche qualche gelosia di leadership. Ma a scavare il solco, è stata la linea politica. Sempre più al centro Di Maio, con una posizione vicina a Draghi. Anche su vicende di grande attualità, come la guerra tra Russia e Ucraina. Più a sinistra Conte. Stretto tra il non voler mandare in frantumi l’alleanza organica con il Pd. E il dover recuperare un’anima al partito. Perché il campo largo a sinistra, in realtà alle amministrative si è dimostrata una prateria piddina. Con i 5Stelle scomparsi o quasi. Tanti gli elementi di distinguo quindi, che hanno portato alla frattura. Ma ora, a livello locale e nel Lazio che succede? E sopratutto, la linea dei grillini all’opposizione in Campidoglio sarà la stessa di quelli in maggioranza con Zingaretti alla Pisana?

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I 5 Stelle alla Pisana restano con Zingaretti. Gelo tra i fedelissimi della Raggi

“Piena fiducia nel presidente Giuseppe Conte impegnato in queste ore difficili per tutta la comunità del Movimento 5 Stelle”. L’endorsement al leader dei grillini è arrivato ieri dall’assessora alla Transizione ecologica Roberta Lombardi. Con lei tutti i pentastellati in Regione Lazio. “Non credo nella narrazione messa in piedi da Luigi Di Maio sulla crociata per la difesa dei valori atlantisti ed europeisti, visto che già erano insiti nella visione 5 Stelle”, ha scritto in un lungo post su Facebook. Una posizione rafforzata dalle parole del capogruppo 5S alla Pisana, Loreto Marcelli. “Il gruppo M5S alla Regione Lazio sostiene in maniera convinta il presidente Giuseppe Conte”. Casomai, i grillini alla Pisana hanno il timore contrario. Che proprio Conte, possa virare verso una maggiore autonomia dal Pd. Frantumando quel campo largo al quale nel Lazio i pentastellati non sembrano proprio voler rinunciare. Anche dopo i risultati non proprio brillanti dell’esperimento nel resto dell’Italia.

Gelo invece in Campidoglio. Dove si registra un assordante silenzio su tutta la vicenda. Unica voce, quella di Daniele Diaco. Che però se l’è cavata con un laconico, ‘in questo momento sto pensando ad altro’. Nulla dalla Raggi. Che sembra in grande imbarazzo. Infatti, nel recente passato Di Maio l’ha difesa molte volte. Mentre con Conte, il feeling non è mai sbocciato. E poi, l’appoggio a Gualtieri nel ballottaggio ancora brucia. Così come il viaggio lampo a Napoli del leader del Movimento. Per festeggiare i risultati del centrosinistra nel capoluogo partenopeo. Anziché consolare Virginia a Roma. Ma la domanda a cui nessuno sa rispondere e’ un’altra. Insieme per il Futuro, esiterà anche sui territori? O rimarrà’ confinato nelle stanze del Parlamento? Difficile dirlo, e nessuno si sbilancia. Tra molta confusione e  tradimenti più o meno espliciti. In una parola appunto, polvere di stelle.

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