Ponte del Primo Maggio, scade lo sconto sulle accise: rischio di impennata dei prezzi dei carburanti

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Il ponte del Primo Maggio rischia di costare di più agli automobilisti romani. A spingere verso l’alto i prezzi di benzina e diesel sono le tensioni in Medio Oriente, con la guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz che hanno riacceso la pressione sui mercati energetici. Il rincaro arriva in un momento delicato: migliaia di famiglie si preparano a partire per qualche giorno di vacanza o per raggiungere parenti fuori città. Il taglio delle accise resterà valido fino al 1° maggio 2026: senza una nuova proroga del Governo, dalla mezzanotte tra l’1 e il 2 maggio i prezzi alla pompa potrebbero tornare a salire.
Il Governo sta valutando una mini-proroga, probabilmente più breve e con uno sconto maggiore sul gasolio, ma senza un nuovo decreto dalla mezzanotte tra l’1 e il 2 maggio i prezzi alla pompa potrebbero tornare a salire.

Accise, la scadenza che preoccupa

La riduzione varata dal Governo Meloni aveva abbassato l’accisa su benzina e diesel da 67 a 47 centesimi al litro. Per il Gpl il taglio era stato da 27 a 17 centesimi. Se non arriverà un nuovo intervento, il costo del rifornimento potrebbe aumentare già nel fine settimana del ponte.

Quanto può costare un pieno

Secondo le stime, senza una proroga del Governo, il diesel potrebbe arrivare intorno ai 2,30 euro al litro, mentre la benzina potrebbe sfiorare quota 1,98 euro. Per un pieno da 50 litri, la spesa diventerebbe pesante: circa 99 euro per la benzina e fino a 115 euro per il gasolio. L’aumento stimato è di circa 24,4 centesimi al litro, pari a oltre 12 euro in più a pieno rispetto ai livelli attuali.

I prezzi nei distributori di Roma

La situazione a Roma cambia molto da zona a zona. A Prati, all’IP di viale Giulio Cesare, il gasolio self arriva a 2,149 euro al litro, mentre la benzina self si ferma a 1,819. In via Gregorio VII, lo stesso marchio propone il diesel a 2,169 euro e la verde a 1,798. Prezzi più bassi sulla circonvallazione Ostiense, dove il gasolio scende a 2,069 euro e la benzina a 1,739.

Self o servito, la differenza pesa

La scelta tra self e servito può incidere in modo concreto sul portafoglio. Nelle stazioni Eni, il divario è evidente. In via Casilina, il servito costa 1,967 euro per la benzina e 2,259 per il diesel, mentre il self scende rispettivamente a 1,747 e 2,039. Stesso schema a largo Ponchielli, nel quartiere Pinciano. Più conveniente l’Eni di via Majorana, al Gianicolense, dove la benzina self è a 1,727 euro e il gasolio a 2,004.

Le pompe low cost restano competitive

Chi cerca di risparmiare può guardare ai distributori low cost, dove i prezzi sono più contenuti e spesso non cambia nulla tra self e servito. Da Petrol Gamma, in via Guglielmo Marconi, la benzina è a 1,697 euro e il gasolio a 2,017. Valori simili da Iperoil, in via Cipro, con la verde a 1,699 euro e il diesel a 2,039. Anche Star Oil, in piazza Galeno, resta sotto alcune grandi compagnie, con benzina a 1,709 euro e gasolio a 2,089.

Il consiglio per chi parte

Per gli automobilisti romani il consiglio è semplice: controllare i prezzi prima di mettersi in viaggio e, se possibile, fare il pieno con qualche giorno di anticipo. Il rischio è che la fine del taglio delle accise faccia salire ulteriormente i listini proprio durante il ponte. In un periodo in cui molte famiglie fanno già i conti con spese più alte, anche pochi centesimi al litro possono trasformarsi in una differenza concreta sul bilancio del viaggio.