Prezzi dei carburanti, continua la corsa al rialzo: benzina e diesel sfiorano i 2 euro al litro
La benzina torna a fare paura. Il 5 maggio il prezzo medio self service sulla rete stradale nazionale è salito a 1,926 euro al litro, con un aumento di 2,7 centesimi rispetto al giorno precedente. In autostrada la verde arriva a 1,981 euro al litro, ormai a un passo dalla soglia psicologica dei due euro. Secondo le rilevazioni riprese da Quattroruote, la benzina supera quota 1,9 euro per la prima volta dall’11 maggio 2024.
Diesel ancora sopra i due euro
Il gasolio cala leggermente, ma resta molto alto. Sulla rete stradale il prezzo medio self è a 2,044 euro al litro, appena sotto il dato del giorno precedente. In autostrada, invece, il diesel resta a 2,114 euro al litro. Tradotto: chi usa l’auto per lavorare, accompagnare i figli, fare consegne o spostarsi fuori città continua a pagare caro. Il problema non riguarda solo le vacanze o i ponti: riguarda la vita quotidiana di milioni di persone.
Il nodo politico: accise e petrolio
Il governo si muove su un terreno stretto. Da una parte c’è il petrolio, con il Brent tornato sopra quota 110 dollari al barile nei giorni scorsi; dall’altra c’è la partita delle accise, che pesa direttamente sul prezzo finale. Il taglio è stato prorogato, ma non in modo uniforme: lo sconto resta più forte sul gasolio e viene ridotto sulla benzina. Una scelta politica precisa, pensata per tutelare trasporto merci e logistica, ma che lascia più scoperti gli automobilisti a benzina.
Le compagnie si muovono, il consumatore paga
La fotografia dei listini conferma un mercato nervoso. Staffetta Quotidiana segnala che IP ha aumentato di 6 centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina e ridotto di 4 centesimi quelli del gasolio. Q8 ha limato di un centesimo la benzina, Tamoil di un centesimo il gasolio. Ma per chi arriva alla pompa il risultato cambia poco: il prezzo resta alto e la differenza tra marchi e pompe bianche diventa sempre più importante.
Cosa può fare chi deve fare rifornimento
Il consiglio pratico è semplice: evitare il servito quando possibile, confrontare i prezzi prima di fare rifornimento e non aspettare l’autostrada, dove i carburanti costano di più. I dati Mimit sono aggiornati ogni mattina e calcolati sui prezzi comunicati dai gestori alle ore 8. Per chi percorre molti chilometri, pochi centesimi al litro possono sembrare poca cosa, ma su un mese diventano spesa vera. Il caro benzina non è solo un numero: è potere d’acquisto che se ne va.