Rachele Mussolini, la Raggi abbandona i lavoratori di Multiservizi

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha abbandonato i lavoratori di Multiservizi. La denuncia arriva dalla consigliera di Roma Capitale Rachele Mussolini, eletta nella lista civica per Giorgia e collegata alla leader di FDI Giorgia Meloni. Circa 270 lavoratrici e lavoratori stanno rischiando il posto, ma per ora dal Campidoglio si risponde solo con un assordante silenzio. Si tratta di un appalto per smaltire i rifiuti delle utenze non domestiche nella città di Roma, prosegue la Mussolini. Che AMA ha voluto esternalizzare, cioè mettere a gara. E quella gara l’ha vinta Multiservizi. Una società che la stessa AMA controlla al 51 per cento. Con un grandissimo ribasso sull’offerta, il che faceva sospettare fin dall’inizio che le cose sarebbero andate male. Infatti tra incomprensioni, ritardati pagamenti e lamentele dell’utenza Multiservizi ha deciso di terminare prima l’affidamento uscendo dalla commessa.  E AMA si  è riportata a casa tutto l’appalto. In attesa di aggiudicare una nuova gara. Peccato però che nessuno ha pensato agli operai. Che erano stati assunti con contrato a termine e che ora rischiano di essere rispediti a casa. Senza ammortizzatori sociali. Per colpe certamente non loro, ma attribuibili al management aziendale. I cinque stelle hanno perso il controllo della macchina comunale e delle aziende partecipate, attacca Rachele Mussolini. E questi lavoratori ora resteranno in mezzo a una strada.

Disastro AMA, Multiservizi scappa e in 270 rischiano il posto

Rachele Mussolini, il comune ha votato la proroga all’appalto di Multiservizi. Ma la Raggi e la sua giunta se ne fregano

Il consiglio comunale ha votato la proroga dell’affidamento a Multiservizi della raccolta dei rifiuti per le utenze non domestiche. Lo ha fatto per garantire la conservazione del posto a circa 270 lavoratori, in attesa che venga aggiudicato il nuovo bando. Ma l’azienda partecipata al 51 per cento da AMA è letteralmente scappata dai propri obblighi. Dopo che il servizio non ha mai funzionato. E questo certo non per colpa degli operai e degli addetti alla raccolta. Ma per incapacità del management aziendale di gestire la commessa. Data all’esterno si, ma ad una società a sua volta controllata da AMA. Un sistema di scatole cinesi che ha creato un disastro. E che ora rischia di danneggiare tutti. In primo luogo i lavoratori incolpevoli. Ho chiesto una commissione trasparenza per affrontare tutta la vicenda, conclude la Mussolini. E ci vedremo per questo già martedì prossimo perché la Raggi e la sua giunta dovranno rispondere. Spiegando la loro strategia, ammesso che ne abbiano una. E facendoci capire come intendano salvare queste 270 persone. Delle quali hanno la piena responsabilità almeno da un punto di vista politico. Visto che sia AMA che Multiservizi dipendono direttamente dal Campidoglio.

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