Ragazzine travolte a Ostia dai cileni in fuga, il video dell’incidente
Non volevano farsi denunciare per furto, alla fine sono stati accusati di tentato omicidio. Quello che è accaduto ieri a Ostia è quasi surreale. In un quartiere blindato per l’arrivo dell’ultima tappa del giro d’Italia, i due cileni pensavano di poter sfuggire ai controlli semplicemente non fermandosi all’alt e scappando per le strade del litorale.
E non si sono fermati neanche quando hanno tamponato un’auto all’incrocio e, pochi istanti dopo, hanno investito due ragazzine, di 14 e 15 anni, che stavano sul marciapiede, pronte per passare una giornata al mare. E che invece hanno dovuto trascorrere la domenica al pronto soccorso. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona hanno ripreso gli attimi in cui l’auto, una Peugeot verde, sale sul marciapiede e travolge le due adolescenti e le getta a terra. Una delle due viene buttata contro la vetrina della farmacia, l’altra resta sul marciapiede.
Ostia, scappano all’alt e investono due ragazze, poi speronano la polizia: arrestati
La folle fuga dei cileni: investite due ragazzine
Tutto è iniziato poco dopo le 9.30 nel quartiere residenziale di Stella Polare. Una volante del Commissariato Lido, impegnata nei controlli straordinari predisposti per l’arrivo del Giro d’Italia, ha notato una Peugeot verde ritenuta sospetta. Gli agenti hanno intimato l’alt, ma invece di fermarsi i due a bordo hanno preferito fuggire. I due uomini hanno accelerato dirigendosi verso via dei Promontori, una delle arterie più frequentate della zona, già piena di residenti e bagnanti diretti verso il mare. Durante la corsa hanno perso il controllo dell’auto, salendo sul marciapiede e travolgendo le due adolescenti che si trovavano all’altezza della farmacia. Per fortuna le due ragazzine, malgrado la “spettacolarità” dell’incidente, se la sono cavata con delle escoriazioni e dieci giorni di prognosi.
La corsa non si è fermata dopo l’investimento. I tre cileni hanno continuato la fuga lungo via dei Promontori, la strada che costeggia la pineta e conduce verso le scuole superiori. Arrivati all’incrocio con via Capo Sperone, una strada senza uscita, hanno tentato di seminare la pattuglia che li inseguiva con sirene e lampeggianti accesi. La manovra però è finita nel peggiore dei modi. La Peugeot ha tamponato violentemente la volante del X Distretto di Polizia, provocando il ferimento degli agenti a bordo. Nell’impatto sono rimasti feriti gli agenti a bordo della pattuglia, tra cui il vice commissario Simone Giuliano.
La fuga a piedi
Dopo lo schianto i tre occupanti della vettura hanno abbandonato l’auto e si sono lanciati tra i palazzi della zona nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Nonostante l’incidente appena subito, il vice commissario Giuliano e gli altri poliziotti sono riusciti a inseguire uno dei fuggitivi e a bloccarlo dopo alcune centinaia di metri. Solo successivamente gli agenti feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Grassi per ricevere le cure necessarie.
Nel frattempo sul posto sono arrivati anche i carabinieri e la polizia locale, che hanno chiuso le strade e cinturato l’intera area fino al rintraccio degli altri componenti del gruppo. All’interno della Peugeot gli agenti hanno trovato arnesi da scasso, cosa che rafforza l’ipotesi che i tre fossero sul litorale per mettere a segno furti ai danni delle auto in sosta. Da giorni il X Distretto di Polizia ha intensificato i controlli sul lungomare proprio perché, con l’inizio della stagione balneare, tornano in azione le bande specializzate nei colpi all’interno delle auto parcheggiate vicino alle spiagge.
Per i due uomini fermati adesso le accuse sono di tentato omicidio e residenza a pubblico ufficiale. Quella che era partita come una fuga per sottrarsi a un controllo e a un’eventuale denuncia si è trasformata in una vicenda che ha lasciato dietro di sé due ragazzine ferite, tre auto distrutte e la consapevolezza che anche andare al mare a piedi può essere rischioso.