Raggi allo (s)bando: per un errore formale saltano 30 treni per i romani

Nobel Roma

La Raggi ha perso il treno. O per meglio dire i treni. «Il Comune di Roma, come riporta Leggo, ha soldi per comprare 30 nuovi treni della metropolitana e i fondi sono già stanziati da anni» scrive in un post su Facebook Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma del centrodestra, commentando l’errore del Comune di Roma sul bando per i nuovi 30 treni.

I bandi della Raggi sui treni: scritti male e da rifare

«Qual è il problema? – si legge ancora – Che per la seconda volta è stato sbagliato il bando e ora rischiamo di perdere quei finanziamenti. Quindi per le incertezze dell’amministrazione Capitolina, rischiamo di trovarci con i treni fatiscenti e senza risorse per sostituirli. Un capolavoro!»

Che cosa aveva riportato Leggo? Per la seconda volta il Campidoglio ha sbagliato la stesura del bando per i 30 treni (già finanziati dal governo Gentiloni). Insomma, nel frattempo abbiamo avuto un’elezione politica, tre crisi di governo, due governi Conte e un governo Draghi.

In particolare, tra gli allegati del capitolato era stato inserito un elenco che faceva parte del bando precedente, quello del 2019, in cui si proponeva la fornitura di un numero minore di treni.

Già, perché la fornitura dei nuovi treni va avanti da anni. Non è la prima volta che il bando è costretto a fermarsi: nel 2019 infatti si presentò una sola società, spagnola, che poi si tirò indietro. Andò quindi deserto e ora, a distanza di due anni, è ancora di nuovo tutto da rifare

Inutilmente, l’assessore ai trasporti, Pietro Calabrese, alla fine del 2020 annunciò l’arrivo di un nuovo bando con fondi incrementati: 14 treni vengono finanziati con i fondi nazionali già stanziati e ulteriori 16 verranno finanziati con fondi derivanti da un’istanza di finanziamento al ministero delle infrastrutture trasporti. Anche nel 2019 Roma dovette attrezzarsi per non vedersi revocare i finanziamenti, perché la gara andò deserta.

Ora la storia si ripete, ma questa volta per un errore formale. Ma da una sindaca che confonde il Colosseo con San Pietro, che non sa commissionare una targa di una via senza un errore, che ignora chi abbia bombardato San Lorenzo, cosa aspettarsi. Il minimo è questo. Virginia Raggi ha perso il treno: anzi i treni. E con lei i romani.