Regione Lazio, Tiero verso il ritorno alla Pisana dopo la revoca dei domiciliari

Enrico Tiero

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Enrico Tiero si prepara a tornare sui banchi del Consiglio regionale del Lazio: il Tribunale del Riesame di Roma ha accolto il ricorso della difesa e ha annullato la misura degli arresti domiciliari nei confronti del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, sospeso dalla carica dal 18 ottobre scorso. Con il venir meno della misura cautelare, decade anche la sospensione dall’incarico istituzionale.

Il ritorno alla Pisana

Secondo quanto spiegato dal legale del consigliere, Tiero può tornare a esercitare le proprie funzioni già da oggi, lunedì 18 maggio, mentre il rientro formale in Aula è previsto per martedì. Durante la sospensione, il seggio era stato occupato dalla prima dei non eletti nella circoscrizione di Latina, Emanuela Zappone: la sua surroga decade automaticamente con il ritorno del titolare eletto.

Il processo resta aperto

La revoca dei domiciliari non chiude il procedimento penale e non equivale a un’assoluzione. È questo il punto da tenere fermo. La Procura di Latina contesta a Tiero il reato di corruzione, ipotizzando che il consigliere avrebbe utilizzato il proprio ruolo politico per favorire imprenditori attivi nei settori alimentare, sanitario e dei rifiuti, in cambio di utilità. La prima udienza del processo è fissata per il 3 giugno.

Il nodo politico per Fratelli d’Italia

Sul piano politico, il rientro di Tiero pesa soprattutto dentro Fratelli d’Italia e nella maggioranza che sostiene il presidente Francesco Rocca. Tiero è un esponente radicato nel Lazio meridionale e nel territorio pontino. Il suo ritorno rafforza numericamente e simbolicamente il gruppo, ma non cancella l’imbarazzo di una vicenda che resta giudiziariamente aperta e che sarà misurata nel dibattimento.

La linea della prudenza

Fratelli d’Italia della provincia di Latina ha accolto con sollievo la decisione del Riesame, ribadendo fiducia nella magistratura e sostenendo che Tiero potrà chiarire la propria posizione nel processo. È una linea comprensibile, ma politicamente delicata: da un lato c’è il rispetto della presunzione di innocenza, dall’altro la necessità di proteggere l’immagine istituzionale della Regione.

Una partita ancora aperta

La vicenda, dunque, entra in una nuova fase. La politica registra il ritorno di Tiero alla Pisana, mentre la giustizia prosegue il suo corso. Per la maggioranza Rocca, il caso diventa certo un esercizio di equilibrio: non trasformare la revoca dei domiciliari in una vittoria politica definitiva, ma nemmeno ignorare il peso di una decisione che potrebbe modificare subito gli assetti del Consiglio regionale.