Rifiuti a Roma, Rocca Cencia aspetta il 6 luglio: la promessa del Campidoglio non basta ai residenti
Roma, la promessa del Campidoglio di fermare dal 7 luglio il regime straordinario a Rocca Cencia non chiude il caso rifiuti, perché arriva dopo settimane di proteste, miasmi e tensione in una periferia che si sente ancora una volta chiamata a pagare il prezzo delle fragilità della Capitale.
Il conto alla rovescia
L’ordinanza straordinaria di Gualtieri legata all’impianto Ama è destinata a scadere il 6 luglio e, secondo quanto comunicato dal Campidoglio, non sarà prorogata. Dal 7 luglio l’impianto dovrebbe tornare al regime ordinario, dopo settimane segnate da proteste dei residenti e richieste di garanzie più solide.
Una toppa diventata caso politico
Il punto non è soltanto tecnico. L’ordinanza del 7 maggio è stata presentata come misura temporanea per garantire continuità alla raccolta e al trattamento dei rifiuti di Roma. Ma nei fatti ha autorizzato, per un massimo di 60 giorni, aumenti temporanei di stoccaggio negli impianti Ama di Rocca Cencia, Ponte Malnome e viale dei Romagnoli, oltre all’uso di linee mobili di tritovagliatura a Rocca Cencia e Ponte Malnome.
La periferia che paga
È qui che la narrazione di Gualtieri mostra la crepa. Il Campidoglio parla di fase straordinaria, di necessità, di fragilità del sistema impiantistico. Ma per chi vive vicino all’impianto la straordinarietà ha avuto un odore preciso: quello dei miasmi denunciati dai residenti, aggravati dall’arrivo del caldo e diventati il simbolo di una città che scarica le emergenze sempre negli stessi quadranti.
La protesta costringe il Campidoglio
La rassicurazione sullo stop non nasce a caso. È arrivata dopo sit-in, pressioni politiche e un confronto in Campidoglio con comitati, rappresentanti istituzionali, Ama e amministrazione capitolina. Al tavolo sono stati annunciati anche interventi di mitigazione per ridurre l’impatto dei cattivi odori. Ma il punto resta: perché servono proteste e delegazioni per ottenere certezze su un disagio già esploso?
Il nodo Gualtieri
Gualtieri ha costruito gran parte della sua azione amministrativa sulla promessa di una Roma più efficiente, moderna e capace di uscire dall’emergenza rifiuti. Rocca Cencia, però, racconta una storia meno brillante: una Capitale ancora dipendente da soluzioni provvisorie, impianti sotto pressione e territori costretti a vigilare giorno per giorno. Il 7 luglio sarà una scadenza amministrativa. Ma politicamente sarà un test sulla credibilità del Campidoglio.