Roma, il nuovo prato in centro diventa un caso: “Erba pitturata per l’inaugurazione”, Giannini (Lega) attacca la Giunta Gualtieri

GIannini in piazza Marasciallo Giardino, foto Giannini

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A Roma la Giunta Gualtieri finisce sotto accusa perché, secondo la nuova video denuncia del consigliere leghista Daniele Giannini, in un giardino appena inaugurato in piazza Maresciallo Giardino l’erba sarebbe stata addirittura pitturata di verde per apparire più bella al momento del taglio del nastro.

Il prato nuovo già diventato un caso politico

Il caso riguarda il nuovo spazio verde inaugurato dalla Giunta capitolina e rivendicato dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi. Doveva essere una piccola vetrina di rigenerazione urbana, un intervento simbolico nel cuore di Roma. Invece, a pochi giorni dalla presentazione pubblica, è diventato l’ennesimo fronte di scontro tra maggioranza e opposizione sullo stato reale del verde cittadino.

La denuncia di Giannini sul posto

Daniele Giannini, consigliere in quota Lega, si è recato in piazza Maresciallo Giardino dopo alcune segnalazioni dei cittadini. Nel video mostra il prato da vicino e punta il dito contro quello che definisce un intervento solo di facciata: erba ingiallita, zone secche e, soprattutto, tratti che apparirebbero colorati artificialmente di verde. Una scena che, nelle intenzioni dell’esponente leghista, dovrebbe smontare la narrazione delle inaugurazioni perfette.

Verde solo dove passano le telecamere

Il punto politicamente più pesante della denuncia è un altro: secondo Giannini, la presunta verniciatura non riguarderebbe tutto il giardino, ma solo alcune porzioni più visibili, quelle finite nelle immagini promozionali dell’amministrazione. Il resto dell’area, invece, apparirebbe già giallo-paglia, come se il problema non fosse nato dopo settimane di incuria, ma fosse presente fin dal momento della posa del prato.

La vetrina contro la manutenzione

La vicenda diventa così molto più di una polemica sull’erba. Per l’opposizione è il simbolo di un metodo: tagli del nastro, video social, inaugurazioni lampo e poi la realtà quotidiana che presenta il conto. Il verde pubblico, sostiene Giannini, non si governa con le immagini patinate, ma con manutenzione, controlli, irrigazione e programmazione. Altrimenti anche un’aiuola appena inaugurata può trasformarsi in un boomerang politico.

Una lunga serie di contestazioni

La video denuncia su piazza Maresciallo Giardino si inserisce in una sequenza già aperta da mesi. Giannini ha più volte attaccato la Giunta Gualtieri e l’assessorato all’Ambiente su alberi tagliati, manutenzioni considerate carenti, cantieri contestati e ciclabili finite al centro delle proteste dei residenti. Ora arriva il caso del prato “pitturato”: piccolo nelle dimensioni, ma molto potente sul piano simbolico.

Il nodo per la Giunta Gualtieri

Per il Campidoglio il rischio è evidente: ogni intervento sul verde, anche il più limitato, può diventare terreno di battaglia politica se viene percepito come operazione d’immagine. Roma ha bisogno di giardini veri, non di scenografie verdi buone per un’inaugurazione. E la denuncia di Giannini, al di là della replica che potrà arrivare dalla maggioranza, colpisce proprio questo nervo scoperto: la distanza tra il racconto della città che cambia e la città che i cittadini vedono ogni giorno.