Rifiuti, Gasparri chiede il blocco immediato del pagamento della Tari (video)

Tari stop

“Hanno perfettamente ragione i commercianti, gli albergatori, gli artigiani che protestano per la richiesta di pagare la Tari a tariffa piena da parte del Comune di Roma. Molte di queste attività sono state chiuse per mesi e mesi. Non hanno prodotto rifiuti e ora si vedono richiedere una tassa a tariffa piena. C’erano stati impegni del Comune e della Raggi che vengono ancora una volta largamente disattesi. La conduzione grillina del Comune massacra imprese che andrebbero sostenute e soccorse. L’azione nazionale deve essere ancora più incisiva, ma gli enti locali non possono diventare torturatori di chi è chiamato a pagare tasse per attività non svolte e per il conferimento di rifiuti che non ci sono stati. Chiediamo il blocco immediato del pagamento della Tari. Lo faremo con iniziative locali e nazionali a difesa di un’economia produttiva che richiede risposte. E Roma deve fruire al più presto di ampie tutele come città d’arte. Sono stati stanziati dei fondi ma ne servono ancora di più. E da un Presidente del Consiglio romano ci attendiamo un’attenzione ai problemi della Capitale che sono poi gli stessi di tutte le città italiane, soprattutto di quelle dove la mancanza del turismo ha creato danni devastanti”. Così in una nota il commissario romano di Forza Italia, senatore Maurizio Gasparri.

Tari: Roma è una delle città più care

Quanto pagano di Tari i romani? La tassa sui rifiuti nella Capitale costa 389 euro in media a famiglia nel 2020, l’aumento rispetto al 2019 è del 2,9%. Anche la Tari media della regione Lazio passa nell’anno in corso da 325 a 331 euro, con un incremento dell’1,9%. È quanto emerge dal rapporto “Rifiuti urbani 2020”, finanziato dal ministero dell’Ambiente, a cura dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva.

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