Rocca Cencia, il caso rifiuti esplode in aula Giulio Cesare: Santori (Lega) chiede a Gualtieri lo stop


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Roma, il caso Rocca Cencia entra ufficialmente in Aula Giulio Cesare: nel corso della seduta dell’Assemblea capitolina di oggi, 14 maggio, il consigliere capitolino Fabrizio Santori (Lega) ha formalizzato la richiesta della Lega di fermare l’impianto Ama di via di Rocca Cencia, raccogliendo la protesta dei residenti del Municipio VI.

Il nodo che accende la protesta

La contestazione nasce dopo i recenti provvedimenti firmati da Roberto Gualtieri, sindaco di Roma e commissario straordinario per il Giubileo, per garantire la continuità della raccolta e del trattamento dei rifiuti. Le ordinanze intervengono su Rocca Cencia, Ponte Malnome e viale dei Romagnoli, autorizzando un aumento temporaneo dello stoccaggio dei rifiuti indifferenziati e dei materiali derivanti dalla tritovagliatura.

La Lega attacca il Campidoglio

Per la Lega, il punto politico è uno: mentre i cittadini chiedono da anni meno carichi, meno odori e meno pressione ambientale, l’amministrazione avrebbe scelto di riportare su Rocca Cencia una parte dell’emergenza romana. Da qui la richiesta formalizzata da Santori in Aula: stop all’impianto e cambio di rotta sulla gestione dei rifiuti nella periferia est della Capitale.

Rocca Cencia, una ferita aperta

Rocca Cencia non è un sito qualsiasi. L’impianto Ama si trova in via di Rocca Cencia 301, nel Municipio VI, ed è da tempo al centro di proteste, esposti e tensioni con i residenti. Nei documenti comunali il vecchio TMB risulta fermato e il sito prosegue come area di trasferenza e tritovagliatura-filmatura, un passaggio che per il territorio resta comunque sensibile.

Le linee mobili e i timori dei cittadini

Nel quadro dei nuovi provvedimenti, presso Rocca Cencia e Ponte Malnome viene autorizzato anche l’esercizio di linee mobili di tritovagliatura, con eventuale pressofilmatura e attività di recupero dei rifiuti urbani non pericolosi. La pagina ufficiale del Commissario per il Giubileo richiama l’Ordinanza commissariale n. 27/2026 proprio per gli impianti Ama di Rocca Cencia e Ponte Malnome.

La crisi scaricata sulle periferie

Il Campidoglio presenta le ordinanze come una misura temporanea per evitare nuove criticità nella raccolta. Ma a Rocca Cencia la lettura è opposta: i cittadini temono che l’emergenza venga ancora una volta scaricata sulle periferie. La formalizzazione della richiesta in Aula Giulio Cesare trasforma quindi la protesta locale in un caso politico capitolino, con la Lega che chiede tempi certi, stop ai carichi aggiuntivi e una soluzione definitiva per l’impianto.