Roma, 154,7 milioni dalle multe nel 2025, Santori (Lega):”Ma 23 interventi per la sicurezza non sono mai stati realizzati”
Roma ha incassato nel 2025 oltre 154,7 milioni di euro dalle multe per violazioni al Codice della strada: ora questo dato diventa terreno di scontro politico in Campidoglio. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, accusa l’amministrazione Gualtieri di aumentare la pressione su automobilisti e cittadini attraverso controlli, autovelox, telecamere, ZTL e sosta tariffata, senza trasformare con sufficiente rapidità quelle entrate in strade più sicure. Il rendiconto ufficiale pubblicato da Roma Capitale conferma l’importo complessivo: 154.739.199,16 euro, di cui 2.308.275,62 euro riferiti alle violazioni dei limiti di velocità.
Quei fondi devono tornare sulle strade
Il punto politico sollevato dalla Lega riguarda l’utilizzo delle risorse. La relazione, prevista dal Codice della strada, indica quanto il Comune abbia incassato e quali interventi siano stati finanziati con una parte dei proventi. Segnaletica, manutenzione delle strade, illuminazione, sicurezza delle infrastrutture e attività della Polizia locale. Per gli interventi collegati alle sanzioni ordinarie risultano destinati complessivamente 52,48 milioni di euro. Per quelli collegati alle multe da limiti di velocità il totale indicato è di 5,55 milioni di euro.
Ventitré interventi risultano ancora allo zero per cento
È dentro le tabelle, però, che si apre il fronte più delicato. Su 49 interventi elencati nella relazione, 23 riportano una percentuale di realizzazione pari allo 0%. Nel comparto relativo a segnaletica e strade di proprietà dell’ente, del valore di oltre 15,1 milioni di euro, la percentuale complessiva di realizzazione si ferma al 36,71%. Tra le voci ferme figurano diversi interventi legati all’illuminazione pubblica; risultano a zero anche alcune opere di manutenzione stradale e segnaletica nei Municipi. Va precisato che il documento non dice che tutte le risorse siano assenti: certifica, per numerose righe, interventi finanziati ma ancora indicati come non realizzati.
Santori annuncia interrogazione e possibile esposto
Santori chiede ora conto al Campidoglio della distanza tra gli incassi e lo stato degli interventi. «I romani meritano sicurezza vera, non un sistema che incassa milioni senza restituire servizi», sostiene il capogruppo leghista, annunciando una interrogazione dettagliata e la richiesta di verifiche anche alla Corte dei Conti. L’attacco arriva in una città dove buche, segnaletica carente e sicurezza della circolazione restano temi quotidiani per residenti e pendolari. Il rendiconto non dimostra un blocco totale degli investimenti, perché alcuni interventi risultano avviati o completati; consegna però all’opposizione un dato politico difficile da ignorare: milioni incassati dalle multe e una lunga lista di lavori ancora fermi sulla carta.