Roma 2027, Arianna Meloni ‘promuove’ Rampelli: tre indizi lo spingono con forza verso la sfida al bis di Gualtieri

A sinistra, Arianna Meloni, al centro Rampelli, a destra Rocca

Contenuti dell'articolo

Arianna Meloni accende il faro su Fabio Rampelli perché, pur senza indicarlo ufficialmente come candidato sindaco, ne riconosce pubblicamente l’autorevolezza proprio mentre il centrodestra prepara la sfida a Roberto Gualtieri per Roma 2027. La partita resta aperta, ma tre indizi distinti fanno salire il vicepresidente della Camera nella rosa dei possibili sfidanti.

L’apertura di Arianna Meloni

L’ultima novità arriva dalla festa di Gioventù nazionale “Fenix”. Interrogata dai giornalisti sulla scelta del centrodestra, la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia ha spiegato che il partito sta ancora ragionando e ha rinviato le novità ai prossimi giorni. Quando le è stato chiesto direttamente di Rampelli, però, lo ha definito «un’autorevole figura di questa città».

Il primo indizio: nessuna investitura, ma neppure un veto

Le parole di Arianna Meloni non equivalgono a una candidatura. Non esiste ancora una decisione ufficiale di Fratelli d’Italia e manca l’accordo pubblico dell’intera coalizione. Tuttavia, davanti a una domanda precisa, la dirigente del partito non ha escluso Rampelli né ridimensionato l’ipotesi. Ha scelto invece di valorizzarne il profilo romano. È un’apertura prudente, ma politicamente significativa perché arriva mentre Gualtieri ha confermato l’intenzione di concorrere per un secondo mandato.

Il secondo indizio: anche Rocca promuove il profilo

A rafforzare l’ipotesi è la posizione espressa dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Il governatore ha chiesto al centrodestra di scegliere rapidamente lo sfidante di Gualtieri e ha indicato come preferibile una figura politica radicata nella storia della Capitale. Su Rampelli ha espresso una valutazione positiva, definendolo un ottimo profilo.

Il terzo indizio: Rampelli parla già da sfidante

Il terzo segnale arriva dallo stesso Rampelli. Nelle ultime settimane il vicepresidente della Camera ha intensificato gli interventi sui principali dossier romani, dalle periferie all’emergenza abitativa. Sul caso Spin Time ha presentato un emendamento riguardante l’acquisto pubblico degli immobili occupati e ha attaccato la linea del Campidoglio. Intervistato sulla corsa del 2027, non si è autocandidato, ma ha chiesto al centrodestra di costruire una visione alternativa della città prima ancora di scegliere il nome.

La decisione resta nelle mani del centrodestra

I tre elementi convergono, ma non chiudono la partita. Arianna Meloni ne riconosce l’autorevolezza, Rocca considera Rampelli un profilo adeguato e il diretto interessato presidia sempre più apertamente il terreno politico romano. Nessuno, tuttavia, ha ancora pronunciato la parola definitiva. Rampelli non è il candidato ufficiale, ma non è più soltanto uno dei tanti nomi evocati: mentre Gualtieri prepara la ricandidatura, il centrodestra sembra aver acceso su di lui il riflettore più potente.