Roma 2027, Vannacci prepara il blitz all’Eur: candidato sindaco in arrivo?
Il 4 giugno, al Salone delle Fontane dell’Eur, Roberto Vannacci potrebbe presentarsi a Roma con un vantaggio non proprio trascurabile: lui un palco lo ha già trovato, mentre il centrodestra romano continua a cercare il candidato sindaco da opporre a Roberto Gualtieri. La giornata prevede una conferenza stampa alle 17.30 e, dalle 18.30, un’assemblea pubblica aperta a cittadini e sostenitori. Insomma, mentre gli altri discutono il menù, il generale ha già apparecchiato la tavola.
Prima sorpresa: un candidato contro i tempi biblici di FdI
La prima sorpresa potrebbe arrivare – il condizionale è d’obbligo – direttamente sulla partita del Campidoglio. Non sarebbe più soltanto una provocazione: Vannacci ha già fatto sapere che Futuro Nazionale intende esserci alle amministrative di Roma 2027, magari anche con una propria proposta per la carica di sindaco? E qui comincia il mal di testa per Giorgia e Arianna Meloni. Perché mentre Fratelli d’Italia misura profili, equilibri e veti incrociati, il generale potrebbe irrompere nella corsa e presentarsi come quello che, almeno, ha deciso di partire per davvero e per tempo.
Lega e Noi Moderati suonano la sveglia, ma il candidato non arriva
Il punto è semplice da capire: nel centrodestra romano la sveglia è già suonata più volte, ma qualcuno continua a premere il tasto “rimanda”. Prima la Lega ha indicato Antonio Maria Rinaldi come possibile profilo anti-Gualtieri; poi Noi Moderati ha chiesto un tavolo immediato su programma e candidato. Fratelli d’Italia ha promesso confronto e sintesi, ma il nome unitario continua a non esserci. E in politica, quando si lascia un vuoto, prima o poi qualcuno arriva a occuparlo.
Seconda sorpresa: una sala piena all’Eur
La seconda sorpresa potrebbe essere molto più visibile di un retroscena: quante persone porterà Vannacci all’Eur? Un Salone delle Fontane affollato non eleggerebbe automaticamente un sindaco, naturalmente. Ma manderebbe un messaggio piuttosto chiaro agli alleati di governo: Futuro Nazionale non è soltanto un simbolo stampato su qualche manifesto, ma una macchina che prova a muoversi anche nella Capitale. E per una coalizione impantanata, una sala piena può fare più rumore di dieci riunioni riservate.
Terza sorpresa: quel 4% che a Roma potrebbe pesare di più
Poi ci sono i sondaggi. A livello nazionale Futuro Nazionale viene ormai misurato sopra il 4%, con l’ultima rilevazione che lo colloca al 4,3%. A Roma non esiste ancora un dato specifico capace di dire quanto valga davvero il generale. Ma proprio questo è il punto: in una città dove il centrodestra appare ancora senza volto e senza passo, Vannacci potrebbe intercettare elettori stanchi dei rinvii e delle candidature tirate fuori all’ultimo minuto. Il 4% nazionale, nella Capitale, potrebbe non essere affatto il soffitto.
Le sorelle Meloni e l’ospite non previsto
Per Fratelli d’Italia il rischio è quasi comico, se non fosse politicamente molto serio: passare mesi a scegliere il candidato perfetto e ritrovarsi intanto un concorrente già in campagna elettorale, con pubblico, simbolo e percentuali in crescita. Vannacci non ha ancora conquistato Roma e nessuno può sapere se ci riuscirà. Ma il 4 giugno potrebbe dimostrare una cosa assai più semplice: mentre il centrodestra studia come sfidare Gualtieri, qualcuno alla sua destra ha già iniziato a correre.