Roma, 25 opere cambiano volto alla Galleria d’Arte Moderna: dai depositi riemergono capolavori mai esposti
La Galleria d’Arte Moderna di Roma ha cambiato volto con 25 dipinti e sculture entrati nel percorso di “GAM 100”, e tra questi ci sono anche due opere mai esposte prima nelle sale del museo: una rotazione che permette di vedere una parte diversa della collezione capitolina e di avvicinarsi a lavori rimasti meno visibili rispetto ai grandi nomi abitualmente associati alla GAM.
Venticinque opere cambiano il percorso
Il nuovo allestimento è partito il 24 giugno 2026 e resterà visitabile nell’ambito della mostra del centenario fino all’11 ottobre. Le 25 opere non sono tutte semplicemente “tirate fuori dai depositi”: alcune sostituiscono lavori precedentemente esposti, altre si aggiungono al percorso. L’obiettivo dichiarato dal museo è però proprio quello di mostrare maggiormente la ricchezza delle proprie raccolte, che comprendono oggi oltre 3.000 opere.
Due lavori mai esposti alla GAM
La curiosità più forte riguarda Agitazione, paesaggio del 1916 di Onorato Carlandi, e Cantiere con figure, encausto realizzato tra il 1925 e il 1940 da Maria Immacolata Zaffuto.
Secondo la documentazione della mostra, sono due opere mai esposte prima alla Galleria d’Arte Moderna. Accanto a loro compaiono lavori di Mario Mafai, Nino Caffè e Ada Salvadori, costruendo una sezione che attraversa anni cruciali della storia artistica romana e italiana.
Da De Nittis a Severini
Il cambio di scena non riguarda soltanto rarità poco conosciute. Nel percorso entrano anche nomi pesanti come Giuseppe De Nittis, con Paesaggio invernale, e Gino Severini, con L’angelo rapitore. Ci sono inoltre Giovani in riva al mare di Franco Gentilini e quattro ceramiche dipinte di Nandù, affiancate ai lavori legati al Secondo Futurismo.
La mostra continua così a raccontare cento anni della Galleria attraverso oltre 120 opere, dalle prime acquisizioni alle avanguardie e fino al secondo Novecento.
Alcuni capolavori tornano invece nei depositi
La rotazione ha anche un’altra faccia: mentre 25 opere entrano nel nuovo percorso, 15 lavori precedentemente esposti tornano nei depositi. Tra questi figurano Combattimento di gladiatori di Giorgio de Chirico, Partita di calcio di Carlo Carrà e opere di Manzù, Gino Severini ed Emilio Greco.
È proprio questo ricambio a rendere interessante una visita anche per chi aveva già visto “GAM 100”: la mostra aperta a dicembre oggi non è più esattamente la stessa.
La Galleria d’Arte Moderna si trova in via Francesco Crispi 24, è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. “GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025” proseguirà fino all’11 ottobre 2026.