Roma, 48 ore per inventare un videogioco da zero: parte la maratona dei gamer
A Roma parte una maratona di 48 ore in cui sviluppatori, studenti, grafici, musicisti e semplici appassionati dovranno inventare e costruire un gioco da zero prima della scadenza di domenica sera. È la Roma Game Jam 2026, arrivata alla terza edizione e ospitata da AANT – Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie, in via Monza 21. L’evento comincia oggi, venerdì 6 novembre, e si conclude domenica 8.
Un tema, una squadra e il tempo che corre
Il meccanismo è quello tipico delle game jam: all’inizio viene svelato un tema, poi i partecipanti formano piccoli gruppi e iniziano a lavorare. L’obiettivo è arrivare alla fine del weekend con un prototipo giocabile. Non necessariamente un videogioco: il regolamento lascia spazio anche a giochi da tavolo o ad altri formati. Una sfida creativa in cui contano idee, velocità e capacità di lavorare insieme.
Non serve essere programmatori professionisti
La maratona non è riservata agli addetti ai lavori. Possono partecipare game developer, hobbisti, studenti, grafici e musicisti, ma anche chi vuole semplicemente vedere da vicino come nasce un gioco. È proprio questo uno degli aspetti più curiosi dell’iniziativa: mettere nello stesso spazio competenze diverse e costringerle a collaborare contro il tempo, fino alla trasformazione di un’idea in qualcosa che possa realmente essere provato.
Si lavora fino a domenica
La Game Jam va avanti per tutto il weekend. Gli organizzatori prevedono spazi di lavoro all’interno dell’Accademia e la possibilità di fermarsi anche durante la notte, mentre domenica i team presenteranno i giochi realizzati. I progetti saranno quindi mostrati e sottoposti al giudizio di professionisti del settore, chiamati a dare valutazioni e feedback ai partecipanti.
Una piccola fabbrica di giochi nel cuore di Roma
Dietro la Roma Game Jam c’è la community Roma Game Dev, realtà indipendente che riunisce sviluppatori e appassionati della scena locale. Per tre giorni via Monza diventa così una piccola officina creativa: computer accesi, idee da sviluppare e una sola vera regola, arrivare al traguardo prima che finiscano le 48 ore. L’ingresso è gratuito, ma la partecipazione richiede la registrazione.