Roma, 5,4 milioni di mutuo per pedonalizzare i Fori Imperiali: il via libera della Giunta apre il caso politico
Roma, la Giunta Gualtieri ha approvato l’avanzamento del progetto di pedonalizzazione dei Fori Imperiali, in particolare nel tratto di circa 500 metri tra via del Tempio della Pace e piazza del Colosseo, e avviato contestualmente l’accensione di un mutuo da 5,4 milioni di euro, 3,65 milioni per il primo lotto e 1,75 per il secondo lotto. Tradotto, almeno questa parte del cantiere, non verrà finanziata con fondi del Giubileo 2025, al contrario di quanto avevano lasciato intendere Giunta Gualtieri e Roma Mobilità, nè tantomeno con fondi PNRR, europei, ministeriali o regionali. La Giunta parla – per questo tratto – di ‘fondi da indebitamento’, così si legge nero su bianco nel voto di giunta del 9 aprile che inseriamo in formato scaricabile alla fine di questo articolo.
Chi c’era in Giunta e chi no
La fotografia politica della seduta del voto di Giunta in Campidoglio conta quanto i numeri del nuovo (ennesimo) mutuo. Il 9 aprile il sindaco Roberto Gualtieri – che riveste anche il ruolo di Commissario per il Giubileo 2025 nonché quello di Commissario per il rientro dal debito storico di Roma da 1,18 miliardi di euro circa – non c’era. A presiedere la seduta è stato l’assessore Giuseppe Battaglia. Presenti in Campidoglio gli assessori: Veloccia, Zevi, Alfonsi, Funari, Lucarelli, Patanè, Pratelli, Smeriglio e Segnalini. Assenti, oltre al sindaco Gualtieri, anche la vicesindaca Silvia Scozzese (delegata al Bilancio) e l’assessore Alessandro Onorato.
Che cosa cambia davvero ai Fori Imperiali
La questione è rilevante: il Campidoglio, con la pedonalizzazione dei Fori, non sta mettendo mano a un angolo qualsiasi della città. Qui si tocca il cuore scenografico, turistico, archeologico e simbolico della Roma Antica. Il progetto prevede il rifacimento della carreggiata in sampietrini, nuovi marciapiedi in basalto, più accessibilità e spazio ciclo-pedonale e il quasi annullamento del traffico ordinario, con la sola parte centrale riservata ai mezzi pubblici. In più c’è la ricostituzione delle aree verdi laterali, il cosiddetto boulevard.
Tanto per intenderci, non è il solito lavoro di manutenzione. Ma un pezzo di ‘racconto politico’ della Giunta. È un tassello dentro la ‘grande vetrina’ urbana con cui l’amministrazione Gualtieri vuole riscrivere il presunto volto ‘green’ della Roma archeologica.
Il nodo dei mutui
Sullo sfondo economico di questa operazione pesa una contraddizione politica che il Campidoglio e il sindaco Gualtieri faticano a nascondere, come accennato in apertura. Ci era stato lasciato intendere (e nessuno aveva mai detto il contrario) che i lavori di pedonalizzazione dei Fori sarebbero stati pagati con fondi giubilari. Ora scopriamo che i fondi utilizzati proverranno – almeno per il tratto vista Colosseo – da mutui: perchè nessuno l’ha spiegato per tempo ai cittadini?

Ma non è tutto. Ieri il nostro giornale ha ricostruito, con dovizia di dettagli, la scelta della Giunta Gualtieri di rinviare al 2028 il pagamento di oltre 52 milioni di euro di rate di mutui il cui pagamento era in programma tra giugno 2026 e dicembre 2027, ‘liberando’ subito decine di milioni di euro per alleggerire il bilancio nel tratto finale della consiliatura pre-elezioni 2027. Ma così facendo, la Giunta Gualtieri ha generato 14 milioni extra di interessi che i romani dovranno pagare a partire da gennaio 2028, a causa di questo slittamento.

Il peso della scelta politica che grava su Gualtieri, Scossese e Onorato
In questo quadro, il via libera al nuovo, ennesimo mutuo da 5,4 milioni per i Fori Imperiali assume un valore politico che va oltre il singolo cantiere: è la prova concreta di una linea amministrativa che cerca spazio immediato nei conti. Ma che, intant,o continua a finanziare, e sempre a debito, non solo la manutenzione ordinaria e straordinaria, ma anche i progetti-bandiera dell’amministrazione capitolina.
Ed è difficile non notare che, proprio quando si prendono decisioni che alleggeriscono il presente ma che appesantiscono il futuro economico dei romani, il sindaco Gualtieri non sia quasi mai in aula, così come la vicesindaca Scozzese, che ha la delega al Bilancio, e l’assessore Onorato (Grandi Eventi e Sport). Assenze che non cancellano la scelta. Del resto, quando si accendono mutui e si aumenta il conto da pagare a carico dei cittadini di 14 milioni di euro, l’assenza non è un dettaglio, ma una scelta politica.
Chi governa deve metterci la faccia, sempre
Perché chi governa Roma Capitale d’Italia può anche decidere di far pagare domani per avere più margine oggi. Ma davanti ai cittadini dovrebbe esserci, metterci il nome e la faccia, almeno in Campidoglio.
E, invece, su una partita che pesa sui portafogli dei romani per i decenni a venire e parla al cuore simbolico della città, i più attesi non c’erano: ed è un vuoto che resta negli atti, prima ancora che nella politica.
