Roma, a Casal Monastero dopo l’incendio spunta una bombola del gas: “Qui i nostri figli giocano accanto a una bomba”
Una bombola del gas abbandonata accanto ai cassonetti, con il tubo ancora collegato. A pochi metri, bambini che giocano nel cortile. E sullo sfondo un quartiere che da anni denuncia degrado, occupazioni abusive, discariche improvvisate e mancanza di controlli. Succede nelle case popolari Ater di via San Giovanni Reatino, a Casal Monastero, nel IV Municipio di Roma, dove i residenti tornano a lanciare l’allarme dopo l’ennesimo episodio che, a loro dire, avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.
E la rabbia è ancora più forte perché tutto questo arriva a pochi giorni dal rogo che aveva interessato le terrazze condominiali dello stesso complesso residenziale, dove erano stati accumulati rifiuti e materiali di ogni genere prima dell’incendio che aveva terrorizzato le famiglie.
La paura dei residenti: “Una scintilla e qui salta tutto”
La bombola è stata trovata all’interno dello stesso plesso Ater, vicino all’area destinata alla raccolta dei rifiuti. «Qui giocano i nostri figli. Siamo costretti ad allontanarli continuamente perché abbiamo paura che possa succedere qualcosa», raccontano alcuni residenti. La preoccupazione non riguarda soltanto l’abbandono dell’oggetto in sé, ma il contesto in cui è comparso. Secondo gli abitanti, infatti, negli alloggi popolari sarebbero presenti situazioni di irregolarità che andrebbero affrontate con maggiore decisione. «Molti utilizzano bombole del gas all’interno delle abitazioni. Se dovesse verificarsi una fuga o un’esplosione, i rischi sarebbero enormi per l’intero stabile», denunciano. Ma la bombola, spiegano gli inquilini, è soltanto l’ultimo capitolo di una storia che va avanti da anni, costellata da una lunga serie di esposti indirizzati agli enti competenti.
Il degrado qui è sotto gli occhi di tutti. Erbacce alte, alberi che invadono i balconi, divani abbandonati nei cortili, motocicli smontati, carcasse di auto e aree comuni lasciate all’incuria. Una situazione più volte denunciata dagli stessi residenti e che negli ultimi mesi è finito al centro di diverse segnalazioni pubbliche. Già nei mesi scorsi gli abitanti avevano lamentato la presenza di allacci abusivi, occupazioni irregolari e problemi di sicurezza all’interno del complesso. «Ater sembra essersi dimenticata di noi. il problema è che non si fanno adeguati controlli, con il risultato che qui abitano persone tranquille, ma anche incivili che non hanno alcun diritto, avendo occupato le case e non pagando nulla. E in più riducono tutto a un porcile, senza rispetto per chi, invece, paga regolarmente anche per loro. Sembra brutto e “forte” da dire, ma gli animali sono più puliti ed educati di certa gente che sta qui, purtroppo…», lamentano i residenti.
Il precedente dell’incendio sul terrazzo condominiale
Appena una settimana fa un incendio sulle terrazze condominiali aveva fatto scatenare il panico tra i residenti. Per mesi erano stati accatastati rifiuti di ogni tipo, anche tossici e pericolosi. Poi qualcuno aveva dato fuoco a tutto, provocando un incendio che ha richiesto l’intervento dei soccorsi e generato momenti di forte paura tra gli abitanti delle palazzine. Un episodio che aveva già evidenziato le criticità presenti nel complesso e che oggi rende ancora più difficile minimizzare la presenza di una bombola del gas lasciata in mezzo alle aree comuni.
«Segnaliamo da tempo situazioni di degrado e pericolo. Ma nulla cambia. Ci sentiamo lasciati soli», raccontano alcuni assegnatari. Ma cosa chiedete? «Interventi immediati per la messa in sicurezza delle aree comuni, la rimozione dei materiali pericolosi e controlli più incisivi contro chi trasforma gli spazi condominiali in discariche o depositi improvvisati», rispondono i residenti. E mentre le famiglie continuano ad aspettare risposte, la domanda che si pongono è una sola: serve davvero che accada qualcosa di grave prima che qualcuno intervenga?