Roma, acqua assente o pressione bassa: 5 consiglieri portano il caso in Campidoglio, 4 sono della maggioranza Gualtieri

Roma, la sede di Acea in piazzale Ostiense

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Roma, acqua assente o pressione troppo bassa: cinque consiglieri capitolini chiedono verifiche sulla continuità del servizio idrico e sulle condizioni della rete, quattro dei quali appartengono alla maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Gualtieri. La questione è arrivata in Campidoglio con una mozione inserita nell’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina del 13 e 15 ottobre, ma senza essere votata. Il documento potrebbe tornare all’esame dell’Aula nelle prossime sedute, previste per martedì 20 e giovedì 22 ottobre 2026.

Roma, anche la maggioranza chiede verifiche sull’acqua

La richiesta è contenuta nella mozione numero 206, presentata da cinque consiglieri di differenti forze politiche. I firmatari sono Sandro Petrolati di Demos – Democrazia Solidale, Linda Meleo del Movimento 5 Stelle, Ferdinando Bonessio di Europa Verde Ecologista, Rocco Ferraro della Lista Civica Gualtieri Sindaco e Alessandro Luparelli di Sinistra Civica Ecologista.

Un elemento politicamente significativo: quattro consiglieri appartengono alla maggioranza capitolina, mentre Meleo siede tra le file dell’opposizione.

Pressione dell’acqua e continuità del servizio

Al centro dell’iniziativa figurano la continuità della fornitura, la pressione dell’acqua e la capacità delle infrastrutture di affrontare eventuali criticità.

Il problema può incidere sulla vita quotidiana delle famiglie. Una pressione insufficiente, ad esempio, può rendere più difficoltoso l’utilizzo dell’acqua negli appartamenti, soprattutto ai piani superiori degli edifici.

La mozione non certifica un’emergenza generalizzata nella Capitale, ma sollecita attenzione su possibili difficoltà nella distribuzione e sulla necessità di garantire un servizio regolare.

Acea, gli investimenti e le condizioni della rete

A gestire il servizio idrico romano è Acea Ato 2, società che opera anche in numerosi comuni della provincia.

Nel 2025 il gestore ha dichiarato investimenti complessivi per circa 604,5 milioni di euro, riferiti all’intero territorio servito e non soltanto alla Capitale.

La questione riguarda quindi anche l’efficacia degli interventi già programmati. Per individuare eventuali problemi occorrono dati aggiornati sulle interruzioni, sulle pressioni di esercizio e sulle condizioni delle infrastrutture.

Campidoglio, le prossime sedute il 20 e 22 ottobre

La mozione era stata inserita nell’ordine dei lavori delle sedute capitoline del 13 e 15 ottobre. Al momento non risulta verificato un voto definitivo sul documento, né è stato possibile accertare che sia già stato discusso.

L’Assemblea Capitolina tornerà a riunirsi martedì 20 e giovedì 22 ottobre, dalle ore 10 alle 15, secondo la convocazione pubblicata dal Comune il 15 ottobre.

La mozione potrebbe quindi essere ripresa in una delle prossime sedute, qualora venga inserita o mantenuta nell’ordine dei lavori. Non esiste però, allo stato delle verifiche, una data certa per la sua votazione.

La prova dei fatti arriverà dalle risposte

L’iniziativa apre una questione che coinvolge il gestore idrico, gli organismi competenti e l’amministrazione capitolina, ciascuno secondo le proprie responsabilità.

La presenza di quattro consiglieri della maggioranza tra i firmatari rende particolarmente interessante il seguito politico della proposta. Sarà necessario capire se l’Aula arriverà a esprimersi e quali verifiche verranno eventualmente richieste.

Il punto decisivo sarà passare dalle sollecitazioni politiche ai dati concreti: individuare dove si registrano eventuali disservizi, comprenderne le cause e stabilire quali interventi siano necessari per garantire ai romani una distribuzione dell’acqua regolare e adeguata.