Roma, al via il festival delle periferie: eventi gratis fino al 31 maggio, il programma completo

Roma, periferie al centro

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Roma prova a raccontarsi partendo dai suoi margini. Fino al 31 maggio 2026 prosegue IPER – Festival delle periferie, la rassegna diffusa che porta cultura, musica, cinema, incontri, laboratori e visite guidate in diversi luoghi della Capitale. L’iniziativa, arrivata alla quinta edizione, è a ingresso libero fino a esaurimento posti e quest’anno ha scelto come tema “Super Lieux”, cioè “Super luoghi”. Per visionare o scaricare il programma, clicca qui.

Un festival diffuso in tutta Roma

Non è un evento chiuso in una sala, né una semplice rassegna di quartiere. IPER Festival attraversa Roma con una formula itinerante, mettendo insieme spazi culturali, luoghi simbolici e aree urbane spesso lontane dai circuiti più battuti. Tra le sedi indicate ci sono Lago Ex Snia, Corviale, Quadraro Vecchio, Piazza Tevere, MAAM, Casa del Cinema, Teatro Argentina e Museo Condominiale di Tor Marancia.

Periferie come luoghi centrali

Il messaggio è chiaro: le periferie di Roma non sono solo margini da raccontare quando c’è un problema. Possono diventare luoghi di produzione culturale, incontro e partecipazione. Il festival nasce proprio con questa ambizione: spostare lo sguardo, portare pubblico e attività fuori dai percorsi consueti e riconoscere alle periferie un ruolo vivo dentro l’identità della città.

Chi promuove l’iniziativa

IPER Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, con la cura del Museo delle Periferie. La direzione artistica è affidata a Giorgio de Finis. Il progetto prosegue in forma diffusa anche in attesa della sede definitiva del Museo delle Periferie in via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca.

Cultura gratis, ma non minore

Il calendario mette insieme linguaggi diversi: concerti, performance, dj set, cinema, installazioni, incontri, visite e laboratori. La scelta dell’ingresso libero rafforza il carattere pubblico dell’iniziativa: a Roma la cultura non passa soltanto dai grandi eventi a pagamento o dai luoghi più centrali, ma può diventare anche occasione di accesso, prossimità e racconto collettivo.

Il segnale per Roma

Il punto politico e culturale è tutto qui: Roma continua a parlare di periferie, ma il nodo vero è trasformare queste aree in luoghi stabili di attenzione, servizi e presenza pubblica. IPER Festival non risolve da solo le distanze della Capitale, ma manda un segnale preciso: le periferie non sono il retrobottega della città. Sono Roma, e vanno raccontate da protagoniste.